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Pistoia

basket serie a

Moretti vuole quattro vittorie per l’obiettivo salvezza

Federico Guidi
Paolo Moretti, coach della Tesi Group Pistoia (foto Gori)
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Paolo Moretti, coach della Tesi Group Pistoia (foto Gori)

Poi, dice il coach nel bilancio di metà stagione «vedremo se sarà in caso di alzare l’asticella». La sostituzione di Johnson? «Un’esigenza»

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PISTOIA. E' un Paolo Moretti che spazia a trecentosessanta gradi quello che si presenta nella sala stampa del PalaCarrara per tracciare il bilancio di metà stagione. La sua riflessione spazia su tutto e affronta i temi che hanno tenuto banco fino ad oggi: dall'assetto della squadra al caso Johnson, dall'utilizzo di Magro alla quota salvezza. "Il voto per la mia squadra fino ad ora è 7, una sufficienza importante e piena. I motivi sono sostanzialmente tre. Il primo è che una squadra che cambia tutto il roster ha un fardello molto importante da assimilare e da metabolizzare, il secondo punto sono i tanti imprevisti e i molti infortuni che ci hanno caratterizzato fino ad oggi mentre il terzo punto, da non sottovalutare, è che si lavorava non più da matricola ma dopo una stagione estremamente positiva e ricca di soddisfazioni che ha aumentato aspettative e pressioni intorno a noi".

Se il cammino fino ad oggi è positivo, l'obiettivo da centrare quanto prima è altrettanto chiaro. Servono quattro successi per non guardare più dietro e per provare a rivolgere definitivamente lo sguardo in avanti. "Dobbiamo arrivare a quota 20 punti il prima possibile, poi tireremo una riga. A quel punto valuteremo il nostro stato d'animo, le motivazioni, la salute ed eventualmente proveremo ad alzare l'asticella". La prova con Milano ha destato in tutti ottime impressioni e dall'esclusione di Johnson il gruppo sembra essersi compattato, offrendo una serie di buone prestazioni che con l'inserimento di Easley potrebbero anche lanciare la GTG verso il sogno proibito dei playoff. "L'allontanamento di Johnson non è stata una scelta tecnica o tattica. Abbiamo cambiato per esigenza, era indispensabile -sottolinea Moretti- si stava creando un trend che lentamente stava distruggendo il gruppo. Di conseguenza c'è stato l'inserimento immediato di Amoroso, un'operazione positiva per la chimica e di straordinario appeal per i tifosi. Non è ancora al meglio ma senza di lui non avremmo 12 punti, il suo contributo è stato importante con Pesaro e Varese. Il pacchetto lunghi rimaneva corto e non potevamo restare quattro mesi con quella struttura, così abbiamo pensato di aggiungere un giocatore pronto ed esperto del campionato che si inserisse nel gruppo come Easley". Con il nuovo assetto Pistoia proverà ad arrivare in fondo alla stagione, senza scaricare nessuno, neppure Magro che più di tutti resterà chiuso dall'arrivo di Easley. "Magro soffrirà più di tutti dalla nuova struttura ma il mio abiettivo è quello di giocare avendo a disposizione quattro/cinque lunghi". Moretti continua nelle sue confessioni di metà stagione e racconta come la scelta di avere alcuni "doppioni" in squadra sia una precisa volontà che rispecchia la necessità di costruire un gruppo con alcune peculiarità.

"Noi siamo una squadra con un budget limitato rispetto a quasi tutte le avversarie. La nostra ricerca in estate è stata sempre stata indirizzata a trovare comunque il modo di eccellere, di trovare un sistema per cui in mezzo ai limiti ci potesse essere una cosa che poteva mettere in difficoltà gli avversari. Nella passata stagione le anomalie erano Wanamaker e JJ Johnson, quest'anno siamo andati su un sistema che prevedeva il playmaker e il pivot classici con l'idea di avere giocatori interscambiabili per mettere in difficoltà i nostri avversari dalla posizione due alla posizione quattro". Per ora questa scelta ha pagato a corrente alterna ma l'esperienza accumulata nel girone d'andata servirà al gruppo per dare il meglio di se nei prossimi tre mesi, quelli che contano davvero.

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