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Pistoia Basket lancia la sfida alla capolista

di Elisa Pacini
Daniele Cinciarini in azione (Foto Gori)
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Daniele Cinciarini in azione (Foto Gori)

In un PalaCarrara da tutto esaurito arriva la corazzata Emporio Armani 7 Milano e la Tesi Group non vuole sfigurare

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PISTOIA. Si chiude con un big match il girone d’andata della Tesi Group che lunedì 12 gennaio con fischio di inizio alle 20 ospita la capolista Emporio Armani 7 Milano in un PalaCarrara tutto esaurito e pronto a regalare un’altra cartolina di passione sportiva all’Italia cestistica che si sintonizzerà all’ora di cena davanti agli schermi di RaiSport1 che trasmetterà in diretta la gara. Forse è proprio il “sold-out” dell’impianto di via Fermi, l’unica similitudine tra la gara di stasera e quelle dello scorso maggio in cui la matricola biancorossa rifilò due schiaffi sonori al blasone di Milano, facendola soffrire non poco sulla strada dello scudetto. «La grande cornice di pubblico è forse l’unica cosa in comune con quelle partite- conferma Paolo Moretti presentando la sfida alla prima della classe- per il resto non vedo nel quadro tecnico e tattico, spunti e temi comuni. E’ giusto che la gente ricordi quelle partite che hanno dato lustro a tutti noi, l’atmosfera sarà ugualmente emozionante ma è tutta un’altra storia». Anche perché Milano sembra una squadra con molte più certezze dell’anno scorso, almeno in campionato dove ha inanellato una striscia di nove vittorie consecutive e dove si è già laureata campione d’inverno con un turno d’anticipo. Una squadra, quella di Luca Banchi, che gioca in Italia senza Daniel Hackett (forse la squalifica per l’abbandono estivo del ritiro della Nazionale terminerà in anticipo a fine gennaio) ma praticamente nessuno se n’è accorto tante sono le stelle del roster meneghino. «E’ vero- continua il tecnico biancorosso- Milano è una squadra molto profonda che ha tante varianti da usare. Noi dobbiamo cercare di avere la forza di resistere da subito al loro impatto fisico, di non andare sotto nella sfida dei centri, delle guardie e delle ali dove loro hanno giocatori di grossa taglia e provare a giocare su alti ritmi quando possiamo correre. A difesa schierata sarà dura attaccare». Milano arriva in via Fermi con il secondo miglior attacco del campionato (85,1 punti a gara contro i 72,9 biancorossi), figlio di una pericolosità diffusa nei vari Brooks, Samuels, capitan Gentile, l’ex Cantù Ragland e Kleiza tutti abbondantemente sopra la doppia cifra nelle medie offensive. Per tenere testa ad una squadra così lunga e apparentemente senza tallone d’Achille (almeno in Italia visto che la seconda fase dell’Eurolega è iniziata in salita per l’EA7), Pistoia deve far leva sulla difesa arcigna di morettiana memoria rispolverata in tutta la sua forza dopo l’arrivo di Amoroso. La Tesi Group viene da due gare, quelle vinte con Pesaro e Varese in cui ha fatto giocare malissimo i suoi avversari, e se c’è una speranza di giocarsela con Milano, è da qui che Brown (indiscusso ministro della difesa biancorossa) e compagni devono partire. Anche perché la difesa biancorossa è, proprio insieme a quella di Milano, la seconda miglior retroguardia del campionato (con 73,1 punti subiti), dietro solo a Brindisi. Se il neoacquisto Tony Easley arriverà a Pistoia solo nei prossimi giorni, contro Milano torna in campo Daniele Cinciarini. E chissà che il confronto con Moss e soci, farà tornare la guardia pesarese ai suoi livelli. «Veniamo da una settimana in crescendo - chiude Moretti - Giochiamo di fronte alla prima in classifica, la favorita per lo scudetto e abbiamo forti motivazioni».

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