Il Tirreno

Pistoia

Di Bari salta la trasferta ad Ascoli per una brutta pubalgia

di Tommaso Artioli e Saverio Melegari
Nicola di Bari
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Nicola di Bari

Il difensore della Pistoiese si è fermato e non potrà rientrare dopo il turno di squalifica. Intanto la statistica degli spettatori dice che il derby col Prato ha fatto registrae il record di presenze nel girone di andata allo stadio Melani

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PISTOIA. Ad Ascoli non sarà della partita capitan Di Bari. Il centrale arancione, che rientrava dalla squalifica scontata nella partita con il Savona, resterà fermo per la pubalgia. Il turno di stop non è stato sufficiente per risolvere il problema fisico che affligge l’esperto difensore da dopo Natale. L’indisponibilità del capitano, sommata alla squalifica di Falasco, pone Lucarelli nuovamente di fronte al problema degli uomini contati nel reparto arretrato. Per Ascoli partiranno dunque due soli difensori centrali di ruolo, Pasini, in campo anche martedì a Savona e Piana, che ha saltato la trasferta in Liguria per squalifica. Scelte obbligate per l’allenatore arancione, che si trova nuovamente a fare i conti con l’emergenza in difesa. Stanno bene, invece, i nuovi arrivati. Oltre ai due Matteo Ricci, già in campo a Savona, ad Ascoli è atteso l’esordio di Valerio Anastasi. Il centravanti non dovrebbe avere particolari problemi di condizione dal momento che, come lui stesso ha ricordato in sede di presentazione, nelle ultime partite ha sempre giocato e si è praticamente sempre allenato.

Spettatori. La posizione di classifica della squadra rispecchia, a grandi linee, quello che è l’impatto della Pistoiese sulla città e sulla tifoseria. Chiuso il girone di andata, è tempo di bilanci e quello che Il Tirreno ha deciso di fare è di vedere qual è stato l’afflusso di spettatori nelle 9 partite fin qui disputate allo stadio “Marcello Melani”. Un dato che, quindi, rispecchia la prima parte di stagione ma non l’esatta metà delle sfide, visto che nel girone di ritorno le partite casalinghe saranno 11. I numeri. Difficile al momento fare una stima degli incassi, anche perché poi vanno scorporati con le varie quote abbonati. In 9 partite sugli spalti del “Melani” si sono sedute complessivamente 16.750 persone per una media che porta a 1.860 spettatori a partita. Si tratta, come si può vedere anche dalla tabella, sostanzialmente di un dato un po’ “drogato” dal derby col Prato che è stato il picco assoluto con 4500 spettatori sugli spalti, considerati anche i 750 pratesi, ma che però era quello più atteso nella stagione del ritorno fra i professionisti visto che una sfida del genere mancava da quasi un decennio. Come prevedibile, poi, le altre partite di grande richiamo (grazie anche alla presenza di molti tifosi ospiti) sono state quelle con le due “big” del campionato: Ascoli Picchio e Pisa. Al debutto in categoria, contro i marchigiani, si sono registrate 2.290 presenze, con quasi 500 tifosi bianconeri, mentre con il Pisa ci si è fermati poco più in basso, a 2.250. Di scarsissimo appeal, invece, la sfida contro il San Marino disputata di sabato pomeriggio alle 14.30 e giocata di fronte a sole 810 persone, di cui 3 ospiti. La classifica. Con questi numeri, la Pistoiese si piazza al 6° posto nella graduatoria delle presenze domenicali allo stadio. Imprendibili, in questo senso, le corazzate Ascoli e Pisa che viaggiano ad oltre 5500 presenze di media al “Del Duca” ed all’”Arena Anconetani”, mentre la tifoseria arancione guida il gruppo di centro-classifica sotto le 2000 presenze di media distanziando di poco L’Aquila (1800) e di un po’ di più il Teramo (1730). Fa tristezza, infine, vedere i numeri di Santarcangelo e San Marino: i romagnoli si fermano a 490 spettatori di media, i “titani” addirittura a 250. Per il girone di ritorno non ci sono super- sfide al Melani ma se la squadra manterrà le premesse del girone d’andata si possono confermare queste cifre. La riflessione. E’ inevitabile soffermarsi su di un numero: in tutti e 3 i gironi le partite con orari assurdi, o comunque non giocate di domenica fra le 14 e le 19, sono quelle con meno persone sugli spalti. Nel caso della Pistoiese, per esempio, si poteva puntare ad avere il doppio di tifosi del Pisa e della Spal se le sfide si giocavano di domenica anziché di sabato, per non parlare degli spettatori di casa danneggiati da match agli orari di apertura di negozi, scuole e quant’altro.

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