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«Noi troppo giovani ma siamo stati condannati dagli episodi»

«Noi troppo giovani ma siamo stati condannati dagli episodi»

Ha provato ad arrabbiarsi almeno per tutto il primo tempo, sgolandosi soprattutto con i due esterni, Frascatore e Golubovic, ma poi nella ripresa anche mister Cristiano Lucarelli ha alzato bandiera...

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Ha provato ad arrabbiarsi almeno per tutto il primo tempo, sgolandosi soprattutto con i due esterni, Frascatore e Golubovic, ma poi nella ripresa anche mister Cristiano Lucarelli ha alzato bandiera bianca.

Troppo difficile ribaltare il 2-0 subito in otto minuti dal Savona, impensabile specialmente se di fatto al match ti presenti in undici e gli altri, in casa, sono praticamente uno schiacciasassi. «Sappiamo che la nostra età media è molto bassa – spiega il tecnico della Pistoiese, ricordando che dal 56’ con l’ingresso di Frugoli la media segnava 19.8 – e questo è evidente che poi la paghi per quanto concerne l’esperienza. Ci siamo fatti due gol da soli, quasi senza rendersene nemmeno conto ed a quel punto diventa complicato rialzare la testa e, con fiducia, ritrovare il bandolo della matassa: gli episodi ci hanno condannato. Siamo venuti a Savona con undici giocatori contati, visto che in panchina c’erano dei ragazzini, chi finora ha giocato meno e qualcuno che è con noi da pochi giorni. Non è solo una questione di mancanza di due giocatori importanti in difesa come Di Bari e Piana». Con la paura di non avere nemmeno ad Ascoli il bomber Anastasi, già preso di fatto, in quattro giorni c’è da ricaricare le pile e non sarà affatto facile.

«Ancora una volta sento la stessa frase – aggiunge Cristiano Lucarelli – e cioè che siamo bellini da vedere ma poi i gol li fanno gli altri. Le dormite difensive, chiaramente, non sono tranquillizzanti ed abbiamo soltanto 4 giorni di tempo per recuperare e per provare a giocarsela ad Ascoli, in casa della capolista. Rientreranno gli squalificati, è vero, però ci vorrà anche un atteggiamento diverso». Con il rischio, comunque, di essere in 13 anziché in 11 con poco o niente in panchina le prospettive non sono certo idilliache. (s.m.)

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