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Dalla A alla zeta, è stato un 2014 tra gioie e dolori

Dalla A alla zeta, è stato un 2014 tra gioie e dolori

Una lente diversa dal solito per ripercorrere in ventuno tappe l’anno appena concluso

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PISTOIA. Un anno di sport pistoiese nelle lettere dell’alfabeto. Dalla A di Americani alla Z di Zero giocatori confermati, seppure dopo una stagione importante, da parte sia di Pistoiese che di Pistoia Basket. Ecco l'anno visto sotto una lente diversa dal solito.

A come Americani. Siano essi idoli delle folle, come nella prima parte dell’anno Wanamaker, Gibson, Washington, JJ Johnson e Ed “Hair” Daniel, o quelli ancora un po’ altalenanti della nuova stagione. I giocatori d’Oltreceano sono croce e delizia della Tesi Group in serie A, un campionato dove se indovini gli stranieri, sei a metà dell’opera per la salvezza. Dopo anni di scoperte e rilanci “born in Usa”, nell’ultima estate non tutte le scelte si sono rivelate azzeccate. Linton Johnson è stato già fatto fuori e gli altri non hanno ancora entusiasmato, a parte Gilbert Brown.

B come Bonacchi. Sempre più cardine del dorso azzurroNiccolò Bonacchi, chiamato ad un altro passo avanti nel 2015 dopo un anno intenso, il primo in Nazionale senior, in cui non sono mancate amarezze (il flop agli Europei di Berlino) e grandi soddisfazioni, una su tutte il bronzo mondiale in vasca corta con la staffetta 4X50 mista in Qatar. Mettiamoci un paio di record italiani, diversi personali e lo scettro italico dei 50. Nik è la nostra speranza per Rio, anche se per allenarsi ha lasciato il Boario per Verona.

C come Calcio dilettanti. Le soddisfazioni sono arrivate da Ponte Buggianese, Candeglia, Chiesina Uzzanese, Cerbaia e Valdibure, che hanno vinto i rispettivi campionati. E poi la nascita del Valdinievole Montecatini in Eccellenza che spera nel grande salto in Serie D, comunque non semplice.

D come Serie D. La categoria che la Pistoiese si è lasciata alle spalle. Dopo tre anni di inferno, la squadra costruita da mister Morgia, che poi è andato a Siena, ha dominato il campionato facendo tornare l’entusiasmo in casa arancione.

E come Esodi. Di chilometri “on the road” i tifosi pistoiesi ne hanno fatti molti nell’anno appena passato, sia sul fronte basket che per gli arancioni del calcio. Eccoli in 400 a Piancastagnaio nel giorno della promozione della Pistoiese, in 2000 a riscaldare l’Unipol Arena di Bologna per accompagnare la Tesi Group ai playoff, e in 1000 a Milano per far paura a Gentile e soci.

F come Futsal. La capofila rimane il Futsal Pistoia che ha sfiorato i playoff a maggio in Serie B e si è ripresentata ai nastri di partenza molto motivata. Purtroppo è scomparso l’Orange in C1 e così le uniche altre compagini rimaste sono Monsummano in C2 e lo Sporting Pistoiese in serie D.

G come Gek Galanda. Il grande campione saluta il campo a maggio, al termine di una stagione bellissima con la Tesi Group, e come manager sportivo sceglie di rimanere al Pistoia Basket per la sua nuova vita senza scarpette e pantaloncini. Oltre al Camp di Cutigliano, Gek offre la sua faccia al rilancio del comprensorio montano, portando la squadra in ritiro in Val di Luce. Grande risorsa per la Basket City toscana.

H come Hockey. Anno da incorniciare per l’Hc Pistoia. A giugno mister Treno e i suoi ragazzi hanno conquistato, a Catania, la A2 su prato, e ora c’è da lottare per salvarsi. Rimane il posto in A1 indoor, ma qui le ambizioni sono minori.

I come Impianti sportivi. Da sempre una grana di non poco conto, e toccherà al sindaco Samuele Bertinelli, nel 2015, provare a dipanare le grane più grosse. Qualche esempio? Dare dignità alla Pugilistica Ugo Schiano, un campo decente per calcio a 5, hockey e rugby sono le urgenze estreme.

L come Lucarelli. Arrivato a luglio, ha ulteriormente rivitalizzato casa Pistoiese e cerca di lanciarsi definitivamente come allenatore. Innamorato del 4-3-3, produce un calcio spettacolare ma adesso viene il difficile: gli stanno smantellando la squadra, deve stringere i denti e arrivare a 45 punti il prima possibile.

M come Meridien. Uno sponsor fortunato in questo 2014 fra basket e calcio. Con la palla a spicchi grazie alla vittoria di Monsummano in Dnc e passaggio in Serie B. Nel calcio con la conquista a sorpresa del titolo provinciale Uisp.

N come Nibali. Lo squalo dello stretto cresciuto nel “regno del ciclismo”, come viene chiamato Mastromarco e dintorni nel libro scritto a quattro mani con Enrico Brizzi “Di furore e lealtà”. Il suo trionfo al Tour de France è anche quello dei “CanNibali” pistoiesi, che seguono il loro Vincenzo sulle strade francesi ed organizzano un’accoglienza trionfale al suo ritorno.

O come Obiettivi. Nel 2015 Pistoiese e Tesi Group sono chiamate a difendere il posto nelle rispettive categorie. Ci sono poi i traguardi internazionali che i ragazzi di nuoto, scherma e pattinaggio vogliono conquistare per quella città che certo finora non li ha mai aiutati granchè in quanto a impianti e strutture.

P come “Presidente”. Linton Johnson, leader designato della nuova Tesi Group, dopo meno di quattro mesi è stato messo fuori rosa. Troppo divo per una squadra giovane, dove la grinta deve arrivare là dove non arriva il talento.

Q come Quarrata. Secondo comune della provincia, a livello sportivo può continuare a ringraziare le ragazze del Blu Volley, che hanno mantenuto per la terza stagione la B2. Il blu rimane il colore dominante sotto la rete pistoiese, grazie a un club che nel 2014 ha celebrato il ventennale di attività.

R come Rugby Pistoia. Dopo un paio di anni complessi, gli “Orsi” cambiano passo. Squadra affidata ad un allenatore esperto come David Guerzoni e vertice in C2. Ci sono le possibilità per fare bene. Purtroppo ha cessato l’attività il Rugby Valdinievole e la palla ovale rimane a Pescia.

S come Scherma. Una disciplina che sta dando molto. Le prestazioni di Nicol Foietta (Chiti), il bronzo mondiale juniores di Matilde Biagiotti e le ottime prestazioni di Lorenzo Francella (Cs Agliana). E ora altre competizioni internazionali per affacciarsi fra i “grandi”.

T come Trionfi. I meno conosciuti, ma ugualmente importanti, e quasi tutti in salsa valdinievolina. Il “solito” Sergio Pagni che si è confermato campione del Mondo di tiro con l’arco. Le medaglie europee di Chiara Mattei nel pattinaggio (Dlf), le affermazioni in Coppa del Mondo di skeet per Riccardo Filippelli e Gabriele Rossetti, campione europeo e mondiale juniores. Tutta gente che può mettere nel mirino Rio 2016.

U come Utopia. Nel 2015 vedremo almeno partire il progetto PalaCarrara? Il Comune ha espresso interesse per il piano di riqualificazione dell'impianto e dell’area circostante presentato dal Pistoia Basket agli uffici coordinati da Samuele Bertinelli. Un progetto ambizioso ma il Pistoia Basket sembra pronto alla sfida. Sperando che la burocrazia non si metta di mezzo.

V come Valentina’s. L’anno di Bottegone, che conquista la Serie B. Una realtà di 1000 abitanti che si affaccia nel mondo del grande basket dopo una cavalcata trionfale ed anche nel nuovo campionato, con l’innesto di Fiorello Toppo (subito infortunato però), un buon impatto. Addirittura la sfida alla “nobile” Mens Sana Siena e la voglia di puntare ai playoff per il 2015.

Z come Zero. Zero giocatori confermati sia da Pistoiese che da Pistoia Basket nell'estate 2014 dopo una stagione per entrambi importante. Seppur in contesti molto diversi (leggasi le regole della Lega Pro e i vantaggi legati all'utilizzo dei giovani), in tutti e due i casi non sono mancate le polemiche, soprattutto sul fronte cestistico. I progetti a lungo termine sono per forse per altri portafogli rispetto a quello biancorosso ma ripartire sempre da zero, è un'impresa dura come conferma questa stagione. (s.m-e.p.)

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