Gioco
Pistoia si sveglia tardi a Reggio ancora un ko
Terza sconfitta consecutiva, lunedì la sfida contro Pesaro
REGGIO EMILIA. Il PalaBigi si conferma amaro per la Tesi Group che per il terzo anno consecutivo cede nel salotto reggiano di via Guasco, un palazzetto a due passi dalla via Emilia, dove si continua a far giocare il campionato di serie A nonostante i tifosi ospiti siano confinati in un sottoscala. E se sono tanti come lo erano per la gara di Santo Stefano al seguito della Tesi Group non è un bel vedere. Tanti tifosi che, ancora una volta hanno affrontato il ritorno sull’Appennino masticando amaro, non solo per la sconfitta in terra reggiana (e visto che la Grissin Bon è una pretendente allo scudetto non é neppure una tragedia) ma per i tanti problemi che la Tesi Group ha fatto vedere anche a Reggio Emilia.
Certo la sfida contro una squadra costruita con un budget molto più pesante di quello biancorosso ma anche con una programmazione evidente (leggasi i tanti italiani e due prospetti come Della Valle e Mussini), arrivava nel momento più delicato della stagione pistoiese. Nei cinque giorni tra l’ennesima rovinosa sconfitta in casa con Avellino e la trasferta reggiana, è stato sospeso Linton Johnson ed è arrivato Valerio Amoroso, che ha riassaggiato la serie A dopo un anno e mezzo di altalena a Torino in Legadue Gold.
Roba che andrà assimilata col tempo, vero, come è vero che diversi giocatori di questa Tesi Group rimangono lontanissimi dal sintonizzarsi sul campionato. Se Johnson è sempre sembrato un pesce fuori dall’acqua in questa squadra, la partita di Langston Hall e di Landon Milbourne al PalaBigi evidenzia le difficoltà che hanno questi giocatori a trovare una loro dimensione. Entrambi partiti in quintetto hanno finito il play con 0 punti e una regia ansiogena, mentre l’ala ha segnato 4 punticini in una marea di errori anche banali nei momenti che contano. È anche vero che la Tesi Group non ha mollato, che ha cancellato una prima parte di gara da horror (in cui era finita a -22) con una bella rimonta che a 5’ scarsi dalla sirena l’aveva fatta rientrare in corsa (63- 56). Ma se qui, con gli avversari bloccati ed impauriti, ricominci con l'1 contro 5 in attacco, sbagliando di tutto e di più, non si può che tornare a casa con molto rammarico.
Il rimpianto è una costante del campionato giocato finora, e non tanto per una classifica dove le dirette concorrenti alla salvezza hanno gli stessi problemi, ma per un atteggiamento superficiale e discontinuo che inizia a stancare e che fa rimanere aperto il dibattito sulla costruzione sbagliata di questa squadra. L’approccio al match è stato a dir poco deficitario: dopo il primo canestro di Williams che ha fatto piovere in campo decine di peluche per la tappa reggiana del “Teddy Bears Toss”, Pistoia si è beccata un 8-0 di parziale firmato dalla classe del Cincia fratello ma anche dalle tre perse in sequenza di Milborune.
Sul primo -10 (15- 5), Moretti ha gettato nella mischia Amoroso per un impalpabile Magro e l’ultimo arrivato in via Fermi ha segnato la tripla del 17- 8. Una fiammata nel dominio della Grissin Bon che vola sul 22-8 con Silins e Taylor. A rianimare Pistoia ci prova un ragazzino di 16 anni, che di cognome fa Moretti: è Davide a scuotere i suoi con due begli assist ad Amoroso (25- 14 al 10'). La determinazione del sedicenne figlio d’arte è l’unica cosa da salvare nell’inizio di Pistoia che torna a naufragare in un pessimo secondo quarto. Tra la classe del Cincia reggiano, la grinta di Polonara sotto canestro e il risveglio di Drake Diener, Pistoia precipita a -22. Ci vuole una reazione importante per raddrizzare una gara già compromessa e la Tesi Group la trova non tanto per il 6-0 di parzialino al ritorno in campo (49- 33) ma per l’impennata tra il 28’ e il 35’. Minuti in cui Gilbert Brown, il castigatore del Pianella, si desta dal torpore e inizia a dar fiducia ai compagni. Lo seguono Cinciarini senior (sua la tripla del 60- 47), Milbourne e Filloy che riportano Pistoia sul -7 (60- 53) e fanno tremare le gambe a Reggio. Una Grissin Bon che non trova più il canestro per altri pesantissimi minuti, ma Pistoia non ne approfitta più. A Menetti basta (si fa per dire) Donnel Taylor che sblocca Reggio e fa la differenza in un finale con tantissimi errori da una parte e dall’altra.
Elisa Pacini
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