Il Tirreno

Pistoia

Tesi Group, si va avanti a ranghi ridotti

di Elisa Pacini
Tesi Group, si va avanti a ranghi ridotti

Sfumata l’opzione Cameron Moore: il 24enne centro dell’Alabama è deciso a far ritorno negli Stati Uniti

3 MINUTI DI LETTURA





PISTOIA. Babbo Natale porterà in dono alla Tesi Group il sostituto di Linton Johnson, sospeso dall’attività agonista lunedì dopo il ko subito nella gara con Avellino?

Con molta probabilità no e venerdì, giorno di Santo Stefano, i biancorossi saliranno a Reggio Emilia per la dodicesima di campionato con una rosa ridotta all’osso.

A meno che nella notte, il club biancorosso non sia riuscito a portare a buon fine una delle trattative che ha iniziato non appena è stato ufficializzata la fine del rapporto con il lungo americano (con cui cercherà di rescindere il contratto anche se la cosa non si annuncia facile). Questo lo sapremo nella prima mattinata di oggi, visto che il termine ultimo per depositare un contratto in lega è per questa mattina alle ore 11.

Di certo c’è che il colpo grosso, la prima (e forse l’unica visti i tempi strettissimi) opzione biancorossa è sfumata: dopo la decisione di sospendere Johnson, per motivi tecnici e anche disciplinari alla luce del diverbio pubblico con il coach Paolo Moretti prima del match con Avellino, il club di via Fermi aveva dimostrato il proprio interesse a Cameron Moore.

Il centro ventiquattrenne dell’Alabama, che nella passata stagione si era fatto notare in maglia Caserta (14,1 punti e 7 rimbalzi di media), ha appena rescisso il contratto con l’Umana Venezia con cui da settimane era in rotta. Il suo nome era sembrato da subito il più papabile per un trasferimento a Pistoia, come riportavano diversi siti e giornali specializzati: tesserando Moore, infatti, la Tesi Group non avrebbe speso il sesto ed ultimo visto a disposizione visto che il giocatore è già in Italia.

La trattativa tra Moore e il Pistoia Basket però si è arenata quasi subito, vista la volontà manifestata da parte del giocatore di fare ritorno negli Stati Uniti, decisione confermata anche dopo l’offerta di Pistoia.

Quindi non si muove niente? Probabilmente no, ma se c’è una possibilità che la Tesi Group trovi sotto l’albero un nome nuovo potrebbe essere un giocatore italiano visto che di lunghi disoccupati o “poco occupati” ce ne sono.

I nomi che circolano in queste ore sono molto diversi e vanno dall’ipotesi Davide Bruttini (classe ‘87), tra gli esodati di Forlì, a quella più sensazionale di un avvicinamento con Denis Marconato, icona del basket italiano, coetaneo di Gek Galanda che potrebbe aver svolto un ruolo cruciale per convincere l’amico a venire a Pistoia e dare esperienza ad una squadra giovanissima e ancora in cerca d'identità.

Nelle ultime ore poi ha preso quota l’idea Valerio Amoroso: vecchio pallino di Paolo Moretti che con il lungo abruzzese classe ’80 ha pure giocato a Roseto in una delle sue ultime stagioni sul campo (1999/ 2000), Amoroso non sembra trovare molto spazio a Torino in Legadue Gold.

Di certo non si parla di giocatori che spostano gli equilibri ma comunque di atleti che possono certamente dare una mano.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash
Bolkestein

Spiagge, indennizzi: così verranno risarciti i balneari che perdono le aste – Come si calcola il valore da rimborsare

di Matteo Tuccini