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Un’unica certezza: Brown è indispensabile per Pistoia

Un’unica certezza: Brown è indispensabile per Pistoia

Mister G è atletico, dinamico e cerca sempre “di sbucciarsi le ginocchia” Ancora una prestazione deludente per Cinciarini, prova incolore di Magro

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PISTOIA

Solo Gilbert Brown si salva dalla prestazione incolore che ha caratterizzato l’ennesima partita interna della Tesi Group. Sorvegliato speciale Johnson che, menomato dai residui di in infortunio e con un solo giorno di allenamento in settimana, è atteso alle prossime sfide.

5,5. HALL. (4 punti in 32’, 0/1 da 2, 0/2 da 3, 4/4 liberi, 6 rimbalzi, 3 perse, 7 assist, 14 valutazione). Francamente sono diversi i passi indietro di Langston Hall in questo match. E non tanto perché i 7 assist non fanno quasi più “notizia”, e sono importanti, ma perché in attacco non dà niente e soprattutto la squadra rimane bloccata ed intimorita: troppo tempo con il pallone fra le mani, troppe indecisioni e poca personalità. E’ vero che è giovane e deve crescere, ma i tempi vanno un po’ accelerati.

5WILLIAMS. (16 in 31’, 8/12 da 2, 0/4 da 3, 0/1 liberi, 5 rimbalzi, 2 stoppate, 13 valutazione). Una sola domanda: cos’è la difesa? Di sicuro non solo e soltanto metterla sulla rissa con Daniele Cavaliero, e gli arbitri più volte hanno lasciato correre, se poi Hanga ti tira in faccia, Banks ti scappa via dappertutto e la sbarra del Telepass è sempre tirata su. Se poi il tiro dalla lunga non entra, allora si va nel grigiore.

6,5 BROWN. (15 in 33’, 3/8 da 2, 1/2 da 3, 6/8 liberi, 4 rimbalzi, 5 falli subiti, 3 recuperi, 16 valutazione). L’unico che si salva dalla nuova serata disgraziata di una Tesi Group che non ne vuole sapere di carburare. “Mister G” è atletico, dinamico e cerca sempre di sbucciarsi le ginocchia. Un dato su tutti: sui 17 tiri liberi, lui se n’è presi praticamente metà, segno che è uno dei pochi in questa squadra a buttarsi nel traffico e cercare qualche contatto. Quando non è in campo, le cose vanno ancora peggio. Al momento insostituibile.

5MILBOURNE. (9 in 25’, 4/8 da 2, 0/1 da 3, 1/2 liberi, 10 rimbalzi, 4 perse, 1 assist, 10 rimbalzi). I numeri lo mettono quasi in doppia doppia, però ci sono solo quelli a salvarlo: da vicino ne combina poche giuste e quando c’è da lottare sotto le plance nei momenti in cui si va con lui da pivot gli avversari trovano vita più semplice. Ancora troppo discontinuo per essere un fattore per questa squadra.

5MAGRO. (0 punti in 8’, 0/1 da 2, 1 rimbalzo, 1 fallo, 1 stoppata subita, -1 valutazione). Sperava in qualcosa di meglio dalla sua 100° gara in Serie A e già il fatto di essere partito in quintetto lo poteva stimolare. Dopo una settimana tribolata per Johnson, infatti, c’era posto per lui: Anosike lo ha tenuto a bada quando è stato in campo solo che non c’è niente altro da segnalare. Ed è questo il vero problema.

5 FILLOY. (0 punti in 22’, 0/3 da 2, 0/2 da 3, 1 rimbalzo, 4 falli, 1 recupero, 4 assist, -1 valutazione). Ha un ginocchio un po’ ballerino, ma non sta rendendo al meglio a prescindere. In attacco è in un periodo dove non vede praticamente mai il canestro ed anche quando c’è da impostare l’azione lo fa con enorme difficoltà.

5CINCIARINI. (5 in 21’, 1/4 da 2, 1/6 da 3, 2 rimbalzi, 2 falli subiti, 1 persa, -1 valutazione). Non è il suo momento ed oramai è sotto gli occhi di tutti, l’importante però è non intristirsi perché forse tre partite così brutte in serie non le aveva mai fatte in carriera. Vuole ad ogni costo il tiro da 3, ed alla fine lo trova, però non è lo stesso “Cincia” di inizio anno. Vedremo se a Reggio Emilia il duello col fratello Andrea lo rianimerà.

5,5 JOHNSON. (12 in 28’, 5/9 da 2, 0/2 da 3, 2/2 liberi, 7 rimbalzi, 2 falli subiti, 12 valutazione). Parte in panchina perché la settimana è stata travagliata, ma non la prende benissimo visto che discute animatamente con coach Moretti e questo non è un buon segnale. Poi qualcosa combina, visto che Magro sta a sedere, ma ribadiamo quanto detto già da inizio anno: non si possono sbagliare 3 o 4 alley oop a gara scaraventando in aria il pallone, magari si potrebbe creargli qualche gioco in più. Sorvegliato speciale per le prossime sfide, altrimenti rischia.

Saverio Melegari

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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