Gioco
«A Pistoia emozioni uniche» Il ritorno da ex di Cortese
L’esterno di Avellino arriva al PalaCarrara dove ha vissuto due grandi stagioni «Sto facendo il conto alla rovescia per incontrare i tanti amici che ho lì»
PISTOIA. Riccardo Cortese ammette di aspettare da settimane il suo ritorno a Pistoia, da avversario certo con la maglia di Avellino, ma mai da nemico. Perché, dice l’esterno bolognese nelle ultime due stagioni alla Tesi Group, qui ha provato “emozioni uniche”.
Chissà se sulla voglia di tornare al PalaCarrara, influisce il suo inizio altalenante con i biancoverdi, che lui non nasconde ma anzi bolla subito con una battuta riguardo alla sua brutta influenza che lo proietta al ritorno nel suo “PalaCarrara” non al top della forma.
«Non credo cambi molto, visto il mio ultimo minutaggio – ride l’ex biancorosso – se mi fa piacere tornare a Pistoia? Tantissimo, da un paio di settimane è iniziato il conto alla rovescia con i tanti amici che ho lì. Ho vissuto a Pistoia due stagioni uniche sia per il risultato sportivo che personale. I primi flash che mi vengono in mente? Io che palleggio alla fine di gara5 contro Brescia (la finalissima promozione ndr), suona la sirena e capisco che stiamo vincendo il campionato. Un attimo e poi siamo stati sovrastati dalla gente che entrava in campo. Ci ho messo almeno una settimana per rendermi conto di tutto. L’anno scorso, da gennaio è stata una soddisfazione dopo l’altra».
Nell’ultima gara della Sidigas contro Roma, Frank Vitucci lo ha lasciato tutta la gara in panchina. Ad Avellino viaggia a 7,3' di media a gara dopo i quasi 23' dell'anno scorso. «Non è un momento bello – continua Cortese senza ipocrisia – quando giochi poco, cerchi di mangiare minuti agli altri. Lo spazio finora non è venuto ma con le rotazioni lunghe come abbiamo, tocca a noi convincere l’allenatore. Per ora abbiamo 10 punti, vuol dire che ha ragione lui».
Di rivincita Riki non ne vuol sentir parlare: verso Pistoia non c’è nessun rancore nonostante la sua partenza in estate, abbia sollevato un mezzo polverone nella tifoseria: «Niente rivincita, ma certo nei 40’ di partita, cerchi di dare il massimo anche per il rispetto che c’è nell’avvesario».
Da ex biancorosso per cui il PalaCarrara è sempre stato un bunker, torna in un palazzetto in cui la Tesi Group finora ha vinto una sola volta. «Pistoia ha iniziato all’esatto opposto di come avevamo fatto noi l’anno scorso - chiude l’esterno di Avellino – eravamo un rullo compressore in casa mentre fuori facevamo fatica. Penso che bisogna vedere il lato positivo, vincere fuori è sempre difficile. Domenica sarà gara molto importante in ottica Final Eight di Coppa Italia».
Elisa Pacini
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