Il dolore
La boxe rischia di scomparire da Pistoia
Il grido di allarme di Marco Gallo della Pugilistica Ugo Schiano: «Siamo senza impianto, voglio incontrare il sindaco», e Bertinelli dà subito la sua disponibilità a riceverlo
PISTOIA. «Voglio incontrare il sindaco, il pugilato a Pistoia sta morendo e ho il dovere di provare a salvarlo». L'appello è di Marco Gallo, ex pugile due volte campione italiano e anima della Pugilistica Ugo Schiano, la storica società pistoiese in difficoltà da quando – era la fine di novembre – il riscontro di carenze agli standard di sicurezza portò alla chiusura della palestra di Legno Rosso. Le attività della Pugilistica vanno avanti a singhiozzo, una situazione che sta portando alla lenta scomparsa del movimento. Da qui la scelta di Gallo di rivolgersi direttamente al primo cittadino Samuele Bertinelli. «Siamo ospiti di società amiche a Montecatini e Calenzano – continua Gallo – che ci mettono a disposizione la palestra, saltuariamente e compatibilmente con i loro impegni. Facciamo il possibile per continuare, ma ogni giorno che passa diventa tutto più difficile. Qualche ragazzo si è già allontanato e con gli atleti più rappresentativi gli allenamenti vanno a singhiozzo».
«Proprio adesso che stavamo attraversando un buon momento – aggiunge – con Marco Papasidero in procinto di passare al professionismo e altri elementi come Guarini e Calabrese in grande crescita. Inoltre eravamo riusciti a mettere insieme un bel gruppo di bambini bravi e appassionati, molti di loro mi chiamano tutti i giorni per sapere se possono ricominciare. Di questo passo finirà tutto». La palestra di Capostrada ospita la “Schiano” dal 1981, quando Gallo era ancora in attività.
«Al sindaco – spiega Gallo - vorrei prima di tutto far presente la mia delusione per il modo in cui sono stati spazzati via gli ultimi trent'anni della nostra attività. Da un giorno all'altro, senza preavviso. Da quando siamo in quella palestra abbiamo sempre provveduto alla manutenzione ordinaria senza che nessuno ce lo avesse chiesto e non abbiamo mai creato problemi. Con la precedente gestione – prosegue – non c'erano mai stati motivi di lamentele, da una parte come dall'altra. Naturalmente non sta a me commentare né giudicare altre vicende, dico solo che i nostri rapporti erano ottimi: ci facevano sentire a casa, talvolta ci aiutavano ad organizzare le manifestazioni. I costi erano accettabili, ricordo che una realtà come la nostra non ha grosse entrate ma è un importante centro di aggregazione sociale. Con la nuova gestione, sono state cambiate le serrature e ci siamo visti recapitare una tariffazione oraria a cui far fronte era praticamente impossibile». L'interessamento del delegato pistoiese del Coni Gabriele Magni, che ha indicato uno spazio attualmente libero all'amministrazione comunale, al momento non sembra aver prodotto risultati. «Ci è stato offerto un fondo – spiega l'ex pugile – ma con spogliatoi di fortuna e spazi inadatti. Non abbiamo grosse pretese, chiediamo solo locali adeguati».
«In città – conclude Gallo - siamo l'unica società autorizzata a fare pugilato, sono sicuro che insieme possiamo trovare una soluzione».
Immediata la replica dell'Amministrazione comunale che ricostruisce la vicenda dell'impianto in uso all'assocaizoine sportiva e annuncia anche che il sindaco è pronto a ricevere i dirigenti della Pugilistica Ugo Schiano.
"Rispetto alla vicenda dell’associazione sportiva pugilistica Ugo Schiano, l’amministrazione spiega come la temporanea impossibilità di usufruire della palestra al primo piano dell’impianto del Legno Rosso, sia direttamente derivante dalla chiusura dell’edificio presente nell’impianto, che accoglie la struttura per l’arrampicata e , appunto, la palestra in questione - spiega l'ufficio stampa del Comune - È stata disposta la chiusura di questo edificio poiché, a seguito di un esposto, nel novembre scorso i Vigili del Fuoco hanno eseguito un sopralluogo, ravvisando la necessità di una certificazione antincendio che, invece, dagli uffici comunali non era ritenuta necessaria, dal momento che l’edificio non prevede la presenza del pubblico.
Del resto, è bene ricordare come questa Amministrazione abbia promosso un lavoro rigorosissimo di messa in trasparenza di tutte le questioni riguardanti l’impianto e la sua precedente gestione, sulla quale, come noto, vi è un’indagine della Magistratura.
L’avvicendamento della gestione è stato, anche per questo, un passaggio molto impegnativo, che il Comune ha gestito avendo come obiettivi primari, da una parte la massima trasparenza e il massimo rigore, dall’altra, la prosecuzione, per quanto possibile, delle attività sportive presenti nell’impianto.
Da settembre scorso, una nuova società, la Futsal, ha iniziato a gestire l'impianto; purtroppo si scontano ancora gli effetti di un periodo di passaggio molto complesso tra l’una e l’altra gestione, che presenta ancora alcuni problemi, per la cui soluzione il Comune sta lavorando alacremente.
Anche per quanto riguarda le prescrizioni dei Vigili del Fuoco, dunque, il Comune si è messo subito a lavorare per ottemperare alle richieste e valutare i lavori necessari al fine della riapertura dell'edificio che ospita, oltre all’arrampicata, anche la palestra del pugilato. Questo lavoro non richiederà pochi giorni. Anche per questo, il Comune ha inteso fin da subito raccogliere la richiesta dell’associazione pugilistica Ugo Schiano di trovare un altro spazio nel quale – temporaneamente – allenarsi.
Il Coni, come spiegato dall’allenatore Gallo, ha in effetti proposto come soluzione la palestra che dovrà essere realizzata in via Pertini, per la quale è in fase di ultimazione il progetto definitivo. In realtà questa palestra, pensata in funzione della ginnastica artistica, non risponderebbe all’esigenza dell’associazione pugilistica di avere un’immediata alternativa, perché – appunto – la palestra è in fase di progettazione e si presume che, al momento della sua realizzazione, possa essere già di nuovo pienamente utilizzabile la palestra al Legno Rosso.
Quindi l’Amministrazione ha proposto all’associazione pugilistica la possibilità di usufruire degli spazi della palestra delle Casermette, nella quale – è vero – sarebbe difficile ogni volta montare e smontare il ring, ma vi potrebbero essere collocati tutti gli altri attrezzi utili agli allenamenti. Del resto, questa pare essere, almeno per quanto riguarda l’impiantistica di proprietà del Comune, la soluzione migliore e attualmente disponibile che – si ripete – sarà temporanea.
In ultimo, pur avendo appreso dai giornali della richiesta dell’associazione di un incontro, il sindaco è - come per tutti – disponibile ad un confronto con l’associazione, che ritiene un presidio sportivo importante per l’intera città".
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