Toscana
Sontuoso Brown non sbaglia un colpo
Johnson protagonista sotto le plance in difesa e in attacco. Hall guida la squadra ma poi esce zoppicando ancora una volta
7HALL (11 punti in 22’, 4 falli subiti, 2/2 da 2, 2/2 da 3, 1/1 liberi, 3 perse, 2 recuperi, 18 valutazione). Che peccato vederlo zoppicare ancora una volta: terzo infortunio in 9 settimane di campionato alla stessa caviglia. E peccato perché in quei 22’ ha tenuto bene in mano la squadra, trovando anche la via del canestro meglio di altre volte. Speriamo non sia niente di grave.
5,5WILLIAMS (8 punti in 39’, 0/7 da 2, 2/7 da 3, 2/2 liberi, 7 rimbalzi, 3 assist, 3 valutazione). Qual è il vero Williams? Quello dei 27 punti di domenica scorsa contro Roma o quello decisamente abulico visto al Pianella? Ci basterebbe una via di mezzo. La serata di Cantù, almeno al tiro, è decisamente da dimenticare. Ma, nonostante questo, ha tenuto la concentrazione altissima per 39’ ed è lui che ha messo i canestri del mini-allungo che sembrava già regalare la vittoria alla Tesi Group al 40’.
8BROWN (25 punti in 22’, 9 falli subiti, 3/6 da 2, 3/3 da 3, 10/12 liberi, 6 rimbalzi, 3 perse, 1 assist, 29 valutazione). Sontuosa prestazione quella del buon Gilbert nonostante i pochi minuti di impiego complice i 3 falli commessi in poco tempo a cavallo fra primo e secondo quarto. Per il resto, non sbaglia praticamente un colpo: nel pitturato si fa sentire anche a rimbalzo, dai 6.75 è infallibile, va tante volte in lunetta e con il brivido finale visto il sanguinoso 0/2 nell’overtime.
6MILBOURNE (9 punti in 38’, 4 falli subiti, 1/9 da 2, 1/2 da 3, 4/4 liberi, 4 rimbalzi, 2 stoppate, 2 assist, 6 valutazione). Leggermente meglio di Williams in termini di realizzazione e di voglia di sbattersi in difesa, come lo dimostra soprattutto le 2 stoppate rifilate a Shermadini e soci. Spesso non lo vedi all’interno del campo, poi compare e si fa sentire. Protagonista, suo malgrado, dell’episodio-chiave a 13” dalla fine dell’ultimo quarto con la smanacciata vista dagli arbitri che vale la possibilità del pareggio per Cantù.
7,5JOHNSON (13 punti in 35’, 3 falli subiti, 5/8 da 2, 0/1 da 3, 3/5 liberi, 13 rimbalzi, 1 stoppate, 2 perse, 1 assist, 20 valutazione). I numeri sono leggermente inferiori rispetto al debutto di Capo d’Orlando, ma stavolta incide in maniera pesantissima nel match. Parte in sordina, anche perché Cantù chiede molto da Shermadini e Buva, poi quando i lombardi vanno soltanto nelle mani di Johnson-Odom trova lo strapotere sotto le plance e diventa protagonista. Si fa sentire in difesa e poi incide anche in attacco. Lo vorremmo sempre così the “President”.
5,5FILLOY (4 punti in 33’, 4 falli, 1/2 da 2, 0/4 da 3, 2/2 liberi, 2 rimbalzi, 3 perse, 2 recuperate, 2 assist). Serata storta per Ariel che, ricordiamolo, non si allenava da mercoledì ed alla fine è dovuto rimanere in campo per ben 33’ visto l’infortunio di Hall alla caviglia. E così la regia biancorossa è stata nelle sue mani a lungo con qualche difficoltà di troppo. Almeno ci mette la freddezza di 2 liberi realizzati negli ultimi secondi.
5,5CINCIARINI (7 punti in 29’, 3/10 da 2, 0/4 da 3, 1/1 liberi, 4 rimbalzi, 6 perse, 2 recuperi, -6 valutazione). Tiene a galla Pistoia nel momento del bisogno, quando nel primo tempo non entra praticamente niente. Poi, però, non ne indovina più una, tira in maniera troppo forzata e finisce per collezionare una prestazione altamente negativa come dimostra il -6 di valutazione al 45’. Un passaggio a vuoto ci può stare, ma la voglia di sbattersi non manca mai.
6MAGRO (3 punti in 7’, 1 fallo, 1/1 da 2, 1/2 liberi, 2 rimbalzi, 1 stoppata, 1 recupero, 5 valutazione). Poteva essere la sua serata, soprattutto per braccare Buva visto che era entrato bene nel match. Poi, però, un forte colpo allo sterno lo costringe a rientrare anche negli spogliatoi per farsi controllare e praticamente non rivede più il campo. Deve capire che con il sacrificio e la voglia di lottare, può essere utile per la squadra. (s.m.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
