Gioco
La rabbia arancione Tutti zitti ripensando a quel gol annullato
Ma all’Aquila la Pistoiese ha dimostrato di aver superato i problemi di manovra. Manca ancora il feeling con la rete
PISTOIA. Una sconfitta decisamente diversa dalle altre e che lascia molto amaro in bocca in casa Pistoiese. Il 2-0 subito a L’Aquila, al termine di un match dominato per almeno un’ora in casa della seconda in classifica, non è proprio andato giù né a mister Cristiano Lucarelli né ai giocatori e alla società, che hanno confermato, anche nella giornata di ieri, di rimanere in silenzio in attesa che questo pomeriggio proprio il tecnico livornese torni a parlare. C’è molta curiosità per sapere quel che ha da dire Lucarelli, anche perché a caldo si è trincerato in un laconico: «Non parlo di calcio visto che a L’Aquila di calcio giocato non ce n’è stato».
Sul banco degli imputati il direttore di gara, Piccinini di Forlì, che ha scontentato di sicuro gli orange soprattutto per il gol annullato a Souleymane Coulibaly apparso regolare ai più. Al netto di questo aspetto, però, ci sono anche altre considerazioni da fare dopo il ko in terra abruzzese.
Cosa va. L’atteggiamento della squadra è oramai decisamente cambiato rispetto alle sconfitte di Forlì e Santarcangelo perché non ci sono passaggi a vuoto. La manovra è armoniosa e i cambiamenti in difesa, con Celiento e Falasco quasi sempre preferiti ultimamente a Frascatore e Golubovic, hanno dato gli effetti sperati a discapito dei due giocatori di scuola Roma che hanno disputato una decina di partite da titolare prima di finire in panchina.
La seconda partita di Olczak è stata ugualmente interessante ed ora c’è il rischio di emarginare Pazzagli. In mediana non ci sono problemi, mentre in attacco è evidente che senza Romeo manca qualcosa. E, qui, ritorna in ballo una delle frasi recenti di mister Lucarelli: «Con questo assetto, per vincere le partite dovremo essere sempre i primi a passare in vantaggio». I numeri dicono che ha pienamente ragione.
Cosa non va. Il difetto principe di questa squadra è sempre lo stesso: per iniziare a rendere al meglio, deve passare in svantaggio. In 15 partite, se si esclude lo 0-0 di Ancona, soltanto contro il Prato la Pistoiese si è ritrovata a condurre il punteggio (per 2-0), mentre nelle restanti 13 o ha perso o ha dovuto rimontare. Un numero davvero pesante e sul quale, al momento, nemmeno il lavoro settimanale alacremente di Lucarelli e del suo staff sta dando i frutti.
L’altro aspetto, altrettanto noto, è quello della concretezza sotto porta, visto che Piscitella e, soprattutto, Coulibaly hanno difficoltà a trovare il gol. Certo che, se poi ci si mettono di mezzo anche gli arbitri annullando gol validi, tutto diventa più complicato.
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