Eccellenza, il Quarrata minaccia l’esposto
Mentre inizia il mercato invernale continuano gli strascichi polemici di una giornata carica di tensioni
PISTOIA. Mentre ieri è iniziato il mercato invernale dei dilettanti, che si protrarrà fino al 16 di dicembre, va in archivio una domenica positiva per le nostre squadre di Eccellenza ma altrettanto carica di tensioni.
Partendo dal mercato, il Montecatini Valdinievole, dopo l’addio a Matteo Lombardi, saluta Matteo Sorini, pronto per accasarsi a Fucecchio. Il ds Ennio Pollastrini e il responsabile dell’area tecnica Guido Dianda stanno lavorando per inserire un rinforzo in ogni reparto. D’altronde il blitz in casa della Castiglionese , firmato da Cerri, è valso il settimo risultato utile consecutivo e il quarto posto, a soli 4 punti dalla vetta. Mentre sale a 639 minuti l’inviolabilità della porta termale. Intanto è saltato per problemi di lavoro l’ingaggio di Francesco “Ciccio” Pera, mediano del Real Forte Querceta nonché ex PesciaUzzanese, che potrebbe accasarsi alla Lampo.
La Larcianese, ripresasi Rafanelli, classe 1995, che girerà altrove, cerca un attaccante di peso per coltivare il sogno playoff. Il pari pesante sul Porta Romana (2-2) autorizza fondate ambizioni.
Infine, Lorenzo Meucci, classe 1994, non è più un giocatore del Quarrata, convincente (1-1) nella trasferta di Sesto Fiorentino. Il centrocampista, ex giovanili dell’Atalanta, torna al Porta Romana.
Ma è stata come detto all’inizio una giornata turbolenta, a cominciare dall’aggressioni verbali e non agli sportivi montecatinesi a Castiglione Fiorentino, al triplice fischio, per proseguire con le proteste veementi del Quarrata per la presunte intimidazioni alla terna arbitrale da parte dei dirigenti della Sestese nell’intervallo della gara. Possibile un esposto alla federazione del club giallorosso. La Larcianese invece si lamenta per l’inesistente fallo da rigore e relativa espulsione di Cappelli, visto solo dal guardalinee, che di fatto ha riaperto il match fra l’incredulità generale.
Per riportare la giusta serenità chiudiamo col suggestivo confronto fra due highlander del calcio toscano, Raffaele Marangoni e Paolo Montagni. Il primo, difensore di mille battaglie ed attuale vice allenatore della Lampo, vicino alle 43 primavere, si è rimesso le scarpette, convinto da mister Panati e dal presidente Giannoni, per fronteggiare l’emergenza infortuni. Il secondo, bomber della Lastrigiana coi medesimi dati anagrafici, non ha invece mai smesso di far gol. A parte domenica scorsa. Per la cronaca è finita 1-1. (r.g.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
