Sicurezza
Gilbert Brown si candida a jolly della Tesi Group
Dalla vittoriosa due giorni del torneo di Sant’Elpidio arrivano indicazioni positive per i biancorossi di coach Moretti, apparsi ancora troppo discontinui
PISTOIA. Dalla due giorni di Porto Sant’Elpidio, la Tesi Group è tornata con il trofeo in mano. Una vittoria, quella nel Torneo della Calzatura, frutto dei successi su Pesaro e Brindisi (72-67), con il titolo di miglior giocatore per un emozionato Daniele Cinciarini (fino all’anno scorso capitano di quella Sutor Montegranaro che era la squadra di casa sulla costa centrale delle Marche), il labbro rotto di Ariel Filloy e la consapevolezza che c’è ancora tanto da lavorare per arrivare all’idea di squadra ideata da Paolo Moretti.
E’ lo stesso coach biancorosso ad evidenziare quella che è una realtà piuttosto scontata dopo meno di un mese di lavoro, con un gruppo in divenire a cui Gilbert Brown (che ha giocato più di 25’ in entrambe le gare marchigiane) si è aggregato lunedì scorso e che dovrebbe ritrovare oggi Linton Johnson. «La cosa più evidente delle due gare – dice Paolo Moretti – è che siamo pieni di pause, di flessioni nell’arco della gara. Ci accendiamo e ci spegniamo di continuo. I motivi sono piuttosto semplici: da una parte la scarsa condizione di quasi tutti, dall’altra il fatto che ci conosciamo poco».
Nella due giorni marchigiana, è sceso per la prima volta in campo Brown, protagonista di due gare in cui non ha lesinato personalità (soprattutto al tiro ). «Per lui si evidenziano più di tutti questi fattori – continua Moretti – L’aspetto positivo è che comunque ci ha dato da subito un grande contributo in sostanza e solidità, una mano in quelle posizioni e ruoli che non gli competono. Sono sempre più sicuro che sarà un jolly preziosissimo».
L’emergenza sotto canestro ha chiamato in causa sia l’ex North Carolina State che Milbourne, vista l’assenza di Johnson ma anche i problemi di falli che Magro ha avuto contro Pesaro, come era già successo contro Bologna. «E’ stato un fatto evidente che però non mi sorprende – dice Moretti – È un limite che si porta dietro dalla sua storia di giocatore che ha bisogno di giocare. Mi dispiace perché aveva possibilità di farlo in queste due gare senza Johnson ma ha bisogno di tempo. Severini? Per quello che abbiamo detto ha giocato più del previsto, ha tanto da lavorare ma mi piace la sua disponibilità, si impegna e non fa passi indietro. E’ un piacere lavorare con lui».
Il primo obiettivo nelle ultime due settimane di precampionato non può che essere lavorare finalmente al completo. «Nei ruoli di 3, 4 e 5 – conclude il coach – praticamente nessuno ha giocato nel proprio ruolo: spero che questa non sia una cosa che peserà troppo nel nostro inizio di campionato».
La squadra riprenderà ad allenarsi questa mattina.
Elisa Pacini
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