Il Tirreno

Pistoia

Alvini: «A Pistoia per prendere punti»

di Saverio Melegari
Alvini: «A Pistoia per prendere punti»

Il tecnico del Tuttocuoio parla del match di domenica allo stadio Melani ed elogia la formazione arancione di Lucarelli

2 MINUTI DI LETTURA





PISTOIA. Non a caso lo chiamano il “Ferguson della Valdera” per il suo modo di porsi con i suoi giocatori e con gli avversari, oltre che per quello che ha vinto. E così, dopo tre sfide fra i dilettanti, domenica al “Melani” ritorna Massimiliano Alvini, tecnico del “Tuttocuoio dei miracoli”, per cercare di fare nuovamente man bassa su di un campo che finora gli ha regalato una Coppa Toscana di Eccellenza, una vittoria ed un pareggio in serie D. Il suo gioiello di squadra plasmata negli anni non ha ancora smesso di stupire visto il secondo posto attuale nel girone B di Lega Pro dopo cinque giornate. «Venire domenica a Pistoia sarà per me molto bello – dice il tecnico dei neroverdi – perché il Melani è uno stadio affascinante (forse per quanto citato poc’anzi,ndr), e spero ci possa essere tanta gente pronta a godersi un pomeriggio di buon calcio. In queste prime partite stiamo andando oltre le più rosee aspettative, alla luce anche di chi abbiamo incontrato: siamo giovani e sappiamo che ci aspetta un percorso che ci porterà a lottare per un’altra posizione di classifica rispetto a quella attuale e quindi, per ora, proviamo a prendere più punti possibili». Dopo la grande gioia di essere entrati nella Lega Pro unica salvandosi in 2° Divisione, il nuovo Tuttocuoio è ripartito con 15 elementi giovani provenienti da settori giovanili importanti ai quali fanno da chioccia i riconfermati Pane, Bacci, Colombini, Chirillo e gli ex arancioni Falivena e, soprattutto, il capitano Corrado Colombo. Tanta gioventù in campo, proprio come la Pistoiese. «E’ una squadra che mi piace – dice Alvini riferendosi alla truppa arancione – costruita benissimo da un grande direttore sportivo. C’è un allenatore giovane come me che vuole emergere e, per il gioco espresso e le potenzialità che ha, la Pistoiese è fatta per disputare un campionato estremamente positivo. Per noi sarà un derby molto difficile perché i giovani della Pistoiese sono di alta qualità e non ci dovremo fasciare la testa più di tanto se non dovesse arrivare il risultato: sappiamo che i nostri avversari vogliono fare punti in tutti i modi e non ci concederanno nulla». La volata per questo derby che, storia alla mano, in questi anni è diventato molto sentito è iniziata. Tocca alla città rispondere presente e provare a tornare su dati di afflusso (2.300 spettatori circa) registrati al debutto contro l’Ascoli.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

L'approfondimento
Bolkestein

Spiagge, indennizzi: così verranno risarciti i balneari che perdono le aste – Come si calcola il valore da rimborsare

di Matteo Tuccini