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Pistoia

Moretti assolve la Tesi «No a giudizi affrettati siamo in costruzione»

Moretti assolve la Tesi «No a giudizi affrettati siamo in costruzione»

PISTOIA. L’amichevole persa sabato sera contro la Manital Torino ha lasciato diversi spunti di riflessione in casa Giorgio Tesi Group. Se la sconfitta non dà alcun tipo di preoccupazione perché...

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PISTOIA. L’amichevole persa sabato sera contro la Manital Torino ha lasciato diversi spunti di riflessione in casa Giorgio Tesi Group. Se la sconfitta non dà alcun tipo di preoccupazione perché siamo sempre ad un mese dall’inizio del campionato, è evidente che il dover completare il roster (manca un americano dopo il taglio di Edwin) è l’argomento del giorno soprattutto quando trovi squadre che ti mettono in difficoltà sotto le plance, reparto nel quale al momento Pistoia è carente. «Non dimentichiamoci che su quattro partite – dice coach Paolo Moretti – in due e mezzo siamo scesi in campo senza il nostro centro titolare e quindi è meglio non affrettare giudizi taglienti su come è la squadra adesso. Ci manca un “tre e mezzo” che è stato sostituito da un altro tipo di giocatore venuto per fare una cosa e ora gli se ne chiede un'altra. Contro Torino abbiamo sofferto il post-basso ma gli stessi giocatori di Torino non metteranno in difficoltà soltanto Milbourne e CJ Williams. Questa squadra ha un “4” interno e non perimetrale come l’anno scorso: aspettiamo Johnson che riprende ad allenarsi e già giovedì con Bologna sarà un nuovo test con una squadra fisica e solida. Vedremo se soffriremo così tanto e se all’occorrenza ci sarà qualcosa che va meglio. Siamo sul mercato, questo è vero, ma non alla disperata ricerca di qualcuno: monitoriamo e vediamo quel che può succedere». La partita contro la favorita per la vittoria della LegaDue ha messo in evidenza persino fin troppo nervosismo (con coach Moretti che si è preso un fallo tecnico per reiterate proteste nei confronti degli arbitri) ed una Tesi Group dai due volti: prima in confusione e messa sotto dagli avversari, poi pronta alla reazione ed alla rimonta che è quasi valsa la vittoria. «Il nostro precampionato era pensato per iniziare in maniera graduale – prosegue Paolo Moretti – per poi crescere con l’intensità e la durezza del livello delle avversarie da incontrare. La fisicità e l’esperienza di Torino ci hanno messo in difficoltà: siamo andati sotto di tanto ma devo prendere di positivo anche la bella reazione riuscendo a sviluppare la nostra arma migliore, cioè attaccare nei primi 6-8 secondi dell’azione senza farli schierare e questo ci ha portato a soluzioni facili. E’ finita così ma poteva concludersi anche in un’altra maniera: noi abbiamo sbagliato due tiri aperti piedi per terra, loro con Mancinelli hanno trovato il canestro della vittoria». (s.m.)

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