Gioco
Pistoiese, centinaia i tifosi in arrivo al Melani da Ascoli
I bianconeri vogliono tornare a calcare al più presto i campi della massima serie Il “sergente di ferro” Mario Petrone si affida al moderno modulo 4-2-3-1
PISTOIA. La rinascita dell'Ascoli dopo anni di difficoltà è avvenuta lo scorso 6 febbraio, quando l’imprenditore italo-canadese Francesco Bellini ha preso in mano le redini del club dopo l'amaro fallimento pre-natalizio. Adesso nel Piceno si guarda avanti con grande ottimismo: il presidente Bellini, infatti, ha tutte le potenzialità per garantire al Picchio un roseo futuro e di certo non vorrà deludere le aspettative di una piazza assetata di calcio come poche altre, dove si respira un’atmosfera entusiastica pari soltanto a quella dei gloriosi anni di Costantino Rozzi.
Per la panchina è stato scelto il "sergente di ferro" Mario Petrone, reduce da una stagione perfetta alla guida del Bassano Virtus (primo posto nel girone A di 2ª Divisione e Supercoppa). Carattere d'acciaio, conoscenza maniacale del mondo calcio, dedizione H24 al lavoro, il nuovo allenatore crede ciecamente in un moderno modulo 4-2-3-1 che esalta la verve degli esterni offensivi e che è garanzia di spettacolo. Il suo progetto tecnico-tattico è stato corroborato dall'arrivo di elementi di valore: i fedelissimi Pelagatti e Berrettoni, i portieri Lanni e Ragni, i possenti centrali di difesa Mori e Mengoni (anche se qualcosa da rivedere dietro c’è, viste le sei reti subite nelle ultime due gare), i terzini Barison, Avogadri, Dell'Orco e Rossi, i dinamici centrocampisti Addae e Pirrone, gli esterni d'attacco Chiricó, Mustacchio e Ruggiero (abili come pochi nel saltare l’uomo) e gli attaccanti Perez e Bangal.
Un organico di tutto rispetto che punta a entusiasmare una tifoseria passionale che brama di tornare a calcare palcoscenici importanti, sulla scia di una storia che vanta 16 anni di A e 18 di B. Il precampionato bianconero è stato ottimo: sei vittorie e un pareggio nelle sette amichevoli giocate (52 gol fatti e 6 subiti), mentre nel girone G di Coppa Italia Lega Pro ecco l’affermazione in rimonta per 4-3 a Gubbio e lo spumeggiante successo per 5-3 nell'attesissimo derby marchigiano con l'Ancona (ben 8.000 i tifosi al Del Duca).
Verso Pistoia. L’ Ascoli potrà contare, come sempre, sul sostegno dei propri tifosi, che raggiungeranno Pistoia con o senza tessera del tifoso grazie all’attivazione dell’opzione “porta un amico”. Previste svariate centinaia di ultras al seguito, con diversi bus organizzati e tanti mezzi privati. C’è curiosità per il trattamento che i sostenitori bianconeri riserveranno a Cristiano Lucarelli: le sue ideologie politiche ed i suoi trascorsi nel Livorno, infatti, lo renderanno bersaglio dei vari sfottò.
Salvo stravolgimenti dell’ultimo momento, l’Ascoli scenderà in campo così al “Melani”: Lanni a difendere la porta, blocco arretrato con Rossi e Pelagatti ai lati dei centrali Mori e Mengoni, mediana formata da Addae e Pirrone, sulle fasce da Mustacchio e Chiricò, in avanti capitan Berrettoni assisterà una prima punta; Perez, in dubbio per problemi muscolari, potrebbe lasciare spazio a Bangal.
Alessandro Benigni
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
