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Avis Montale con Ialuna per essere nei primi 8

Avis Montale con Ialuna per essere nei primi 8

MONTALE. Facce abbronzate di chi è appena rientrato dalle vacanze, volti sorridenti di chi ha una gran voglia di riprendere a divertirsi su un campo da basket: l’aria del primo giorno “di scuola”...

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MONTALE. Facce abbronzate di chi è appena rientrato dalle vacanze, volti sorridenti di chi ha una gran voglia di riprendere a divertirsi su un campo da basket: l’aria del primo giorno “di scuola” della nuova Avis Montale targata Bruno Ialuna è frizzante, l’entusiasmo è nei sorrisi dei giovani dirigenti della società montalese consapevoli di aver davanti un campionato (la C regionale) che potrebbe rivelarsi interessante. Il grande catalizzatore della serata in cui la società ha incontrato la stampa, mentre il preparatore atletico Francesco Bruni iniziava a far sudare i giocatori dell’Avis, è il “professore” Bruno Ialuna, il vero colpaccio di mercato messo a segno dal presidente Dario Salvi e dal direttore sportivo Simone Fedi. «L’unico difetto- scherza Fedi- è la provenienza di Bruno (Ialuna) e Alessio (Custodontis che sarà il vice insieme a Christian Preitano, ndr), sono della Valdinievole. Per il resto l’amore con Ialuna è sbocciato in una chiacchierata di 10’. Abbiamo la stessa mentalità e la stessa impostazione, vogliamo puntare sui giovani e costruire una base sempre più solida per il futuro».

«Ho sempre detto a tutti “se volete vincere un campionato non chiamate me» attacca Ialuna con quella forza espressiva di chi riesce a fare il coach, il professore, l’assessore alla cultura e lo scrittore contemporaneamente. Lo dice lui che viene proprio dal trionfo in C regionale con San Miniato. «A me piace portare la gente in palestra- continua Ialuna- tifosi ma soprattutto bambini, avvicinarli a questo sport che per me è il più bello del mondo. Per resistere oggi bisogna programmare: chi si è salvato dalla moria di società è perché ha programmato. Chi ha fatto investimenti su grandi nomi, ha pagato». Ialuna parla di Montale come un gruppo di “ragazzi eccezionali”, cita Phil Jackson e dice di avere in comune con uno dei tecnici più vincenti dell'Nba, due cose. «La prima è che mi piace creare qualcosa là dove opero- dice Ialuna- Jackson lo dice nel suo libro e si sente appagato da questo. La seconda è che tutti e due abbiamo “allenato” Kobe Bryant (ride, ndr)».

Dal piccolo Kobe alla palestra di Montale, per il coach- professore la grinta è la stessa. «Dove vogliamo arrivare? - chiude il nuovo tecnico montalese- almeno nelle prime otto, in quelle che si giocheranno l’accesso alla nuova serie C che il prossimo anno riunirà C1 e C2». (e.p.)

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