Il Tirreno

Pistoia

Fosforo e brio con Ariel Filloy

di Federico Guidi
Fosforo e brio con Ariel Filloy

«Torno volentieri a Pistoia e con la consapevolezza di essere l’unico a conoscere già la piazza»

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PISTOIA. «Sono contento di essere qua, se c’è stato un ritorno è perché tutte e due le parti lo hanno voluto».

Si presenta così Ariel Filloy, playmaker della Giorgio Tesi Group, nuovamente con la canotta biancorossa dopo la stagione 2010-2011. Nel progetto di squadra ideata da Moretti sarà proprio il giocatore ex tra le altre di Milano e Reggio Emilia ad avere il delicato compito di guidare la squadra con la sua regia ma Ariel non è affatto spaventato dalla nuova sfida. «Avere questa responsabilità fa piacere, significa che credono in me. Per quanto riguarda la squadra sarà importante conoscersi, iniziare subito a stare bene tutti insieme e capirci dentro il campo – ha spiegato il nuovo playmaker biancorosso- credo che tutti quelli arrivati qui a Pistoia siano giocatori con motivazioni importanti». Di fatto Filloy sarà il punto di congiunzione tra l’ambiente e una squadra completamente nuova. Senza nessuna riconferma dalla passata stagione Ariel sarà l’unico già esperto della piazza e toccherà a lui far conoscere ai nuovi compagni una città e una tifoseria che come lui è cresciuta molto in questi ultimi anni. «Sicuramente sono più esperto rispetto alla prima volta che sono arrivato qua, ogni anno cerco di migliorarmi in qualcosa. Il pubblico qua è importante, è molto caloroso e questo è un bel palazzetto in cui giocare –ha aggiunto il regista della Tesi Group- spero che il palazzetto sia sempre pieno anche quest’anno». Il primo ad essere arrivato, adesso Filloy aspetterà i nuovi compagni che arriveranno alla spicciolata, per poi iniziare questa nuova stagione agli ordini di Paolo Moretti. «Il coach fa sempre squadre atletiche e aggressive, che cercano di correre, credo che l’idea sia questa anche per la prossima stagione». Alla conferenza stampa di presentazione di Ariel Filloy erano presenti anche il vice presidente, Ivo Lucchesi, e il direttore sportivo, Giulio Iozzelli. «Filloy è stato il nostro primo acquisto, è già stato con noi nella stagione 2010-2011 e ha lasciato un ottimo ricordo a tifosi, società e staff – ha detto Lucchesi- gli diamo il benvenuto e siamo sicuri che ci darà un contributo significativo. Con tecnica, carisma e grinta, sarà un punto di riferimento». A svelare qualche dettaglio in più è il direttore sportivo Iozzelli che racconta come è nata l’idea di riportare Filloy a Pistoia, considerandolo la prima scelta nel suo ruolo. «L’idea ci è venuta subito, agli albori del mercato. Abbiamo deciso di puntare su di lui nel mercato italiano come giocatore di riferimento, da quintetto per intendersi, ed è stato proprio Filloy il giocatore con cui abbiamo iniziato a costruire la squadra. Abbiamo deciso di ripartire da un giocatore che conosceva già l’ambiente e che conoscevamo bene». In fondo, in questa nuova Giorgio Tesi Group, oltre che alla garanzia rappresentata da coach Moretti serviva almeno una certezza anche in campo da cui ripartire, è arriva quella del fosforo e del brio di Ariel Filloy, partito da Pistoia nel 2011 come bel prospetto per la Legadue e tornato con i gradi di playmaker titolare in serie A.

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