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Pistoia

Cinciarini capitano? «Mi piacerebbe»

di Saverio Melegari
Cinciarini capitano? «Mi piacerebbe»

La Tesi Group Pistoia Basket è pronta per il nuovo campionato, parla uno dei leader offensivi del team biancorosso

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PISTOIA. C’è chi lo vede già come il nuovo capitano della Giorgio Tesi Group per il carisma e l’esperienza oramai acquisita nel campionato italiano. Ma c’è anche chi, come per esempio coach Moretti, ha già messo l’etichetta addosso a Daniele Cinciarini: «assieme a Milbourne, sarà il nostro leader offensivo» facendo capire che nel nuovo corso Pistoia Basket il ruolo dell’ex Montegranaro è fondamentale. 31 anni, da 8 consecutivi nel massimo campionato e con stagioni da protagonista, il fratello più grande del “Cincia”, Andrea che già aveva vestito i colori biancorossi (stagione 2006/07, quella della promozione in LegaDue), è pronto a calarsi in questa nuova esperienza dopo un’annata da dimenticare a Montegranaro culminata con la retrocessione all’ultimo canestro ma, soprattutto, vicissitudini societarie notevoli con mancanza di stipendi che hanno reso lo stesso Cinciarini uno dei giocatori più apprezzati per carisma.

Partiamo dalla domanda più ovvia: perché ha scelto di venire a giocare a Pistoia?

«Ho visto una piazza che mi ha voluto fortemente e questo vale in primo luogo per la società ma, soprattutto, anche per i tifosi. Nei giorni in cui il mio nome è stato accostato a Pistoia ho ricevuto tantissimi messaggi attraverso i social network che mi hanno fatto piacere e, soprattutto, hanno fatto pendere l’ago della bilancia verso il “si”. Non è stato facile, visto che avevo due offerte importanti anche dall’estero più vantaggiose da un punto di vista economico visto che comunque sono stato il primo marcatore italiano dell’ultima serie A: in quei giorni, però, hanno subito un rallentamento e così è partita la trattativa con Pistoia».

Ha già avuto modo di parlare con coach Moretti?

«Ci siamo trovati un pomeriggio a Fossombrone ed abbiamo parlato di tutto un po’. Fin da subito mi ha fatto capire che per me ci sarà un ruolo importante in squadra che fa passare in secondo piano il sacrificio economico che ho fatto per venire a Pistoia invece di prendere più soldi all’estero. Per me il basket è passione. Prima i tifosi, poi l’allenatore».

Non è che manca qualcuno all’appello di chi l’ha convinta a venire a Pistoia?

«Come potrei dimenticare mio fratello Andrea: anche il suo ruolo è stato importante. Ci sentiamo due volte a settimana ed ogni volta mi ripete che qua si è trovato benissimo ed anche altri miei ex compagni mi hanno detto la stessa cosa: sicuramente per me non ci saranno problemi di ambientamento».

Dopo essere stato per mesi sulla bocca di tutti come “capo” dello spogliatoio ribelle di Montegranaro, ha qualche rivincita da prendersi?

«Non devo dimostrare niente a nessuno perché, da 3 anni a questa parte, il mio valore lo sto facendo vedere in campo ed è l’unica cosa che conta. Il mio unico pensiero è quello di raggiungere l’obiettivo prefissato il prima possibile e poi cercare di migliorarsi sempre».

Le vacanze di Cinciarini sono finite, adesso ha modo di stare al computer: che squadra le sembra questa Pistoia?

« Mi sembra che le basi siano buone. Rispetto allo scorso anno avremo sicuramente un aiuto fondamentale da parte della panchina. Vista da esterno, dico che la Tesi Group 2013/14 ha fatto un miracolo mettendo insieme un grande gruppo con tanti giocatori nuovi: non ci si è scoraggiati dopo un inizio complesso ed alla fine, con una panchina diversa, poteva scapparci anche di buttare fuori Milano. Quest’anno sarà ancora più difficile perché ci saranno 10 elementi su 10 alla prima esperienza con Pistoia e quindi prima ci conosciamo e ci affiatiamo e meglio è».

Cinciarini e Filloy in quintetto. A parte Reggio Emilia, e forse Cremona, Pistoia sarà l’unica squadra di serie A ad avere due italiani titolari. Cosa vuol dire?

«Spero che questo aspetto valga anche come messaggio per tutto il basket italiano. Reggio Emilia ha investito tanto sui giocatori azzurri ed i risultati stanno arrivando, ma per il resto le altre squadre valorizzano pochi italiani perché c’è tanta “esterofilia” e voglia di cercare sempre l’americano».

Chiudiamo con una provocazione: per caso ha sentito queste voci che vorrebbero Cinciarini nuovo capitano?

«Su Facebook si legge di tutto, anche queste considerazioni. Onestamente quando ci siamo visti con Moretti questa parola non è saltata fuori e non saprei esprimermi. A me farebbe piacere, e non sarebbe una novità per la mia carriera, mentre ai tifosi dico soltanto di darci un po’ di tempo per ingranare e poi ci pensiamo noi a farli divertire».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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