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Difficile concedere il bis: e la Tesi riparte da zero

Difficile concedere il bis: e la Tesi riparte da zero

PISTOIA. Diffidare delle imitazioni. Sembra essere questo lo slogan con cui Paolo Moretti sintetizza la filosofia seguita dalla Tesi Group nell'allestimento della squadra per il suo secondo...

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PISTOIA. Diffidare delle imitazioni. Sembra essere questo lo slogan con cui Paolo Moretti sintetizza la filosofia seguita dalla Tesi Group nell'allestimento della squadra per il suo secondo campionato di serie A1. Una squadra completamente rinnovata tra lo stupore della tifoseria, che si aspettava che fosse seguito il sentiero tracciato dalla matricola biancorossa la scorsa stagione. Una squadra che comunque suscita interesse nei nuovi nomi che «rappresentano una nuova ed intrigante sfida» dice il coach biancorosso, «voluta fortemente dalla società».

Coach, è stata la settimana dell'arrivo di Linton Johnson, il più esperto dei sei giocatori firmati finora...

«La trattativa piuttosto veloce avuta con Johnson spiega bene il nostro essere presenti su tutte le opportunità del mercato. A volte i tentativi fatti non vanno a buon fine, altre riusciamo ad essere nel posto giusto per il nome giusto. L'innesto di Johnson rappresenta la volontà di mettere in squadra, dopo due americani freschi e brillanti (Edwin e Hall, ndr), un giocatore con più esperienza che possa fare da guida anche fuori dal campo».

Per completare il roster dei “senior” mancano due giocatori sul perimetro...

«Ci siamo lasciati davanti due opportunità: potremo fare una squadra con tre guardie, due centri e un'ala atletica come lo è Edwin, se troviamo giocatori che possano giocare sia da tre che da quattro. Allo stesso modo, se si presenta l'occasione di un quattro puro, allora cercheremo un'ala che può essere una guardia, così da formare una squadra con due lunghi e cinque esterni. Stiamo seguendo diversi giocatori, ma non c'è nessuna pista concreta».

Preferirebbe giocatori esperti in questi ruoli mancanti?

«Sì, almeno uno dei due preferirei che fosse esperto dei campionati europei perchè in generale la squadra è giovane. Anche nel terzetto italiano i nostri giocatori hanno già disputato campionati di A1, ma il ruolo che avranno qui è molto più importante che nelle loro avventure passate. Mi riferisco a Magro, e a Filloy, per la prima volta play titolare».

La scelta di ripartire da zero, puntando su giocatori ancora tutti da plasmare, è la nuova sfida di Paolo Moretti?

«Direi di sì. Abbiamo voluto fortemente ripartire da zero perchè ho maturato la consapevolezza che “imitare” la stagione appena conclusa non poteva portarci che dei danni. La scorsa stagione è stata straordinaria, abbiamo fatto qualcosa di fantastico e direi inimitabile. La nostra grande sfida quest'anno sarà soprattutto nella creazione di un gruppo di giovani che consentano al Pistoia Basket di avere un futuro più solido». (e.p.)

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