Sicurezza
Pistoiese, Lucarelli sorride: «Ecco il calcio che mi piace»
Bilancio positivo dopo l’amichevole contro il San Donato Tavarnelle, vinta 2-1 Non soltanto 4-3-3: il mister vuole personalità nel gestire la palla
PISTOIA. «Per 55 minuti ho visto una bella Pistoiese». Mister Cristiano Lucarelli è soddisfatto della prestazione dei suoi ragazzi al termine del match amichevole con il San Donato Tavarnelle. La sua squadra si è imposta 2-1 grazie ai gol di Frugoli e Di Bari, giocando una gara divertente, in cui il gruppo ha confermato quanto di buono già aveva mostrato nel primo test stagionale di domenica scorsa contro il Cerbaia.
«Direi che è andata bene. Ad di là della vittoria che fa sempre piacere, ho visto una crescita della squadra – ha spiegato l'allenatore degli arancioni – fino a quando il fiato ci ha sorretto e sono stati in campo i giocatori più esperti ho visto buone cose, anche quando abbiamo fatto nove cambi e sono entrati tutti i ragazzi del '97 e del '98 siamo andati bene».
La nuova Pistoiese dunque inizia a prendere forma, non solo a livello di nomi ma anche a livello di schemi e tattiche. I giocatori stanno assimilando il 4-3-3 promosso da mister Lucarelli con relativi movimenti che, soprattutto sulle corsie esterne, prevedono continue triangolazioni e sovrapposizioni. Siamo ancora alle fase preliminare dell'apprendimento ma la squadra sembra già iniziare a recepire e applicare le direttive del nuovo allenatore. «Lo dico convinto, siamo sulla buona strada – afferma ancora Lucarelli – ho visto il calcio che piace a me, con tante sovrapposizioni». La gara con il San Donato ha messo in luce soprattutto l'atteggiamento di una squadra capace di giocate in punta di fioretto ma che non perde la bussola e non si scompone quando il match diventa ruvido e l'intensità aumenta. I rivali fiorentini infatti hanno dato vita ad una gara maschia, fatta di interventi decisi e in alcuni casi anche eccessivi. La Pistoiese però non si è fatta mai intimorire e mantenendo un buon fraseggio ha continuato a promuovere la propria filosofia di gioco, cercando sempre di costruire azioni con la palla a terra. «Non mi piacciono i giocatori che fanno il compitino. Da tutti mi aspetto che cerchino giocate importanti, che la palla venga gestita con personalità. La squadra ha fatto quello che mi aspettavo, i ragazzi iniziano a capire che il pallone è meglio averlo e gestirlo noi, piuttosto che buttarlo via. Considerando i carichi di lavoro e la partita maschia, contro il San Donato poteva essere la classica gara da buccia di banana, invece i ragazzi sono stati bravi».
Il mese di agosto probabilmente porterà in dote altri acquisti ma per il momento la priorità dello staff tecnico arancione è quella di recuperare a pieno e in breve tempo i primi acciaccati.
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