Attenzione
Fantozzi è il nuovo coach della Meridien per la DnB
«Col presidente Cardelli ci siamo messi d’accordo in un attimo, sono contento di tornare a casa e spero di aiutare Monsummano a crescere e consolidarsi»
MONSUMMANO. La Meridien Monsummano ha finito di sfogliare la margherita: è Alessandro Fantozzi il nuovo allenatore della squadra biancoblù, sarà l'ex capitano della gloriosa Enichem Livorno dello scudetto mancato per un secondo a guidare la Meridien nel suo primo campionato di serie B. L'annuncio è stato dato ieri dalla società del presidente Cardelli al termine di una trattativa lampo, concretizzatasi nel fine settimana con ampia soddisfazione da ambo le parti. Fantozzi è sicuramente un nome importante per la piazza di Monsummano e di tutto il basket italiano, con una carriera da giocatore che ha toccato vette importanti, prima tra tutte la medaglia d'argento con la Nazionale agli Europei di Roma del 1991, poi la vittoria della Koppa Korac nel 1993 con la maglia del Messaggero Roma. Una carriera quella di Fantozzi che ha toccato anche Montecatini, dove ha giocato nella stagione 97-98, la prima dell'era Snai in serie A2. Una carriera che lo ha visto anche fregiarsi dell'intitolazione di un palazzetto dello sport, quello di Capo d'Orlando, società che il play livornese ha contribuito a portare in serie A2 per la prima volta nella sua storia. Fantozzi ha appeso le scarpe al chiodo nel 2008 ed ha subito iniziato la carriera di allenatore, guidando formazioni del Sud Italia sempre in Dnb (Gioia Tauro, Reggio Calabria, Martina Franca) prima della chiamata di Monsummano. «E' un po' un ritorno a casa - dice il neo coach biancoblù - al Sud sono stato benissimo ma quando il presidente Cardelli mi ha chiamato mi ha fatto piacere, ci siamo messi d'accordo in un attimo. Monsummano è una piazza importante che adesso fa parte dell'elite toscana, spero di aiutarla a crescere e a consolidarsi ma solo attraverso il lavoro, non le chiacchiere o parole al vento. Solo col lavoro potremo avere dei risultati». La domanda successiva è d'obbligo e riguarda Mario Boni, di cui Fantozzi è di due anni più vecchio: «Qui non si tratta di avere paura di allenare un giocatore o un altro, non esistono giocatori vecchi o giovani, ma solo giocatori utili alla squadra e alla mia idea di basket, e Mario è sicuramente uno di questi. Non ci ho mai giocato insieme (tranne che in un torneo estivo) ma l'ho solo affrontato da avversario, allenarlo sarà molto stimolante». Il neo coach biancoblù, che sarà presentato alla stampa e ai tifosi la prossima settimana in una conferenza stampa, anticipa quella che sarà la sua idea di basket: «Io divido il gioco in quattro fasi: attacco, transizione difensiva, difesa e transizione offensiva. Ma alla base di tutto c'è la difesa, che dovrà essere il nostro punto di partenza. La serie B è un campionato difficile, dove è importante l'impatto fisico, l'intensità e il ritmo di gioco».
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