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Pistoiese alle prese con l’incognita ritiro

Pistoiese alle prese con l’incognita ritiro

Pievepelago e Montecatini le possibili sedi, intanto la dirigenza è a caccia di giovani promettenti

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PISTOIA. I massimi dirigenti della Pistoiese stanno sfogliando la margherita per cercare di trovare una sede adatta per il ritiro precampionato, ma muoversi a questo punto di giugno, non è semplice.

Definitivamente scartata l’ipotesi Cutigliano, rimangono in piedi due alternative che sono Pievepelago e Montecatini, sedi del ritiro arancione rispettivamente tre anni fa e solo dodici mesi or sono. La località montana, subito dopo Abetone sarebbe ideale ma, dal punto di vista logistico e per avere i tifosi più vicini, non è il massimo e di altri posti in zona liberi non ce ne sono visto che a Montese ci andrà la Correggese (prossima al ripescaggio in Lega Pro) e a Fiumalbo sarà di stanza il Pisa. Così torna di grande attualità l’ipotesi Montecatini, anche se con dei cambiamenti rispetto allo scorso anno. A mister Lucarelli, infatti, non stimola particolarmente l’idea di effettuare tutta la preparazione su di un terreno sintetico quando poi per tutta la stagione si giocherà su erba naturale e quindi sta prendendo campo la possibilità di svolgere la preparazione ai “Giardinetti” di Lamporecchio. Una soluzione, comunque, andrà trovata nel giro di pochissimi giorni. Oggi, intanto, il diesse Nelso Ricci ed il responsabile dell’area tecnica Federico Bargagna saliranno a Milano per assistere all’ultima giornata utile per la risoluzione delle comproprietà di giocatori fra squadre di serie A e Lega Pro.

In agenda ci sono già diversi incontri soprattutto con emissari di Roma, Sampdoria, Inter (che però ha stretto l’accordo con il Prato) e Milan per parlare di giocatori da avere eventualmente in prestito nella prossima stagione. Solo dopo aver capito i possibili ruoli coperti, si passerà al capitolo riconferme anche se appare sempre più probabile che del gruppo che ha stravinto la serie D rimarranno davvero in pochi: come detto più volte Varutti, Olczak e Minincleri appaiono certi e ci si potrebbe anche fermare qui visto che Belli è sempre molto richiesto da Entella, Modena e Spezia in serie B. Infine, lo stadio. Negli ultimi due giorni sono passate dal Melani le varie commissioni di vigilanza, sia provinciale che della Lega Pro, per verificare i lavori fatti di recente. È stato dato il via libera per la capienza a 5.500 spettatori: adesso ci si concentra sulla documentazione necessaria per l’iscrizione, da presentare entro il 30 giugno.

Saverio Melegari

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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