Il Tirreno

Pistoia

Galanda ambasciatore della Tesi Group

di Elisa Pacini
Galanda ambasciatore della Tesi Group

Il capitano del Pistoia Basket lascia il ruolo di giocatore e diventa ufficialmente un dirigente della stessa società

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PISTOIA. La corte della Tesi Group per “acquistare” un Gek Galanda versione dirigente è finita, da ieri il capitano della prima stagione biancorossa in serie A, simbolo della Nazionale azzurra più vincente della storia (quella di fine anni ’90, inizio Duemila) è ufficialmente uno dei dirigenti del Pistoia Basket. Il suo nuovo incarico, nella società con cui ha giocato fino a meno di un mese fa, come dice lui è “in divenire”. Sarà un general manager nel senso stretto della parola, ovvero un “coordinatore di tante cose”, un “anello di congiunzione tra le anime della società perché lavorino per un unico obiettivo”. Un incarico che verrà definito una volta ufficializzato il coach del Pistoia Basket (Paolo Moretti scioglierà il nodo ad inizio settimana), ma che sicuramente avrà due cardini importanti nella “supervisione” del settore giovanile biancorosso e nel ruolo di “ambasciatore della società all’esterno”, attività che Galanda ha già svolto in questi anni con i suoi camp e le iniziative per la promozione del basket in città. «Ricordo quando Moretti annunciò alla società l’arrivo di Galanda tre anni fa - dice il vicepresidente Ivo Lucchesi che ha introdotto le parole di Galanda insieme ad Antonio Caso - eravamo contenti di poterlo ammirare come giocatore e insieme a lui ci siamo tolti tante soddisfazioni ma, l’abbiamo conosciuto anche come persona. Questo ci ha spinto da mesi a chiedere se voleva entrare in società: una “corte” ricambiata perché Gek ha accettato subito la nostra proposta».

«E’ vero che sono riuscito a finalizzare a Pistoia tante idee anche fuori dal campo - inizia così Galanda il suo intervento - ma perché ho trovato una società fatta di persone ricettive. Di persone che vogliono inseguire una realtà che diventa sogno, questo è lo spirito che mi piace». Con la sua solita ottima dialettica, dove cita passi poetici e citazioni di grandi del basket come Boscia Tanjevic, Gek fa capire che il suo ingresso in società può essere davvero un valore aggiunto per il Pistoia Basket. Esperienza, tante conoscenze nel settore, una spiccata voglia di trasmettere i valori aggregativi della pallacanestro e il grande legame cementato in questi anni con la città: sono queste le carte che metterà al servizio della società. «In questi anni ho già iniziato a lavorare dietro la scrivania - dice l’ex capitano - organizzando iniziative parallele al campionato ma devo dire che mi fa un certo effetto parlare come uno al di là del campo da gioco. Che cosa farò? Sicuramente il supervisore, colui che aiuti la società a strutturarsi meglio e a lungo termine in un momento di grave crisi economica. Se, come sembra, il prossimo anno Pistoia sarà l’unica squadra toscana della serie A dovremo allargare la base e creare un modello da seguire che sia di riferimento all’ampio bacino che va dall’Emilia a Roma. Il mio impegno sarà anche sul settore giovanile, decisivo oggi, per migliorarne e consolidarne l’immagine. La società mi ha anche dato un mandato “istituzionale”, di rappresentanza all’esterno».

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