Lutto
Iozzelli resta ma vuole un ruolo più pesante nella Tesi Group
Il direttore sportivo del Pistoia Basket ha raggiunto l’accordo e resterà con gli arancioni ma ha chiesto la riorganizzazione della società con un suo impegno anche nella gestione del club
PISTOIA. Il colpo di scena della lunga conferenza stampa in cui Giulio Iozzelli ha spiegato cosa lo ha spinto a continuare a lavorare con la società della sua città, dove il suo ruolo cambierà e dove probabilmente avrà tra i collaboratori Giacomo Galanda (l’accordo con l’ex capitano è vicinissimo), arriva quando uno dei tantissimi tifosi presenti nella sala stampa “Giuliano Carrara” di via Fermi, entra con due bottiglie fresche di spumante e irrompe tra i discorsi ufficiali. «Per quello che ho sentito c’è proprio da brindare - dice il mitico Frosini conosciutissimo macellaio di Chiazzano - e poi voglio offrire da bere perché quest’anno mi avete fatto divertire. Oggi offro io, la prossima volta (dice rivolto ai tifosi più giovani) lo farà qualcun altro».
Una sorpresa ben accetta che ha bagnato la scelta di Iozzelli di rimanere a Pistoia, rifiutando l’allettante accordo con Torino che lunedì sembrava fatto, di bollicine e allegria a conferma che l’onda lunga della bellissima stagione della Tesi Group è ancora nell’aria. Un clima rafforzato dalla certezza che una pedina fondamentale della società rimane in via Fermi e prossimamente dovrebbe arrivare l’accordo con Galanda per un ruolo in società e anche quello con coach Paolo Moretti che si è preso ancora qualche giorno di riflessione. Una conferma, quella di Iozzelli, che come ha spiegato lui arriva su parametri ben precisi su cui la società ha promesso di impegnarsi e che ruotano intorno alla necessità di continuare nella riorganizzazione societaria intrapresa l'anno scorso, che permetta al diesse di occuparsi non solo della costruzione della squadra, ma di una gestione più generale del club. In questa ristrutturazione, ha ben spiegato Iozzelli in versione sindacalista, «deve esserci nell’avere più rispetto di tutte quelle persone che lavorano dietro le quinte di questa società». Iozzelli le cita una per una: il medico, il fisioterapista, il team manager Stilli, «che quest’anno ci ha dato davvero una grossa mano nella gestione dei 5 americani», l’infaticabile Renzo Cecchi «molto più di un magazziniere», lo staff tecnico nel suo intero a conferma che l’ormai ex diesse (visto che farà anche altro) è stato e rimane un collante tra società, sponsor e personale del Pistoia Basket 2000.
«Siamo un’azienda importante - ha detto Iozzelli - non abbiamo un grosso budget per fare la serie A, anzi lo considero tutt’ora insufficiente. Ma siamo sempre un’azienda con un "giro d'affari" di 2 milioni di euro (2,4 per la precisione nella stagione appena finita - precisa Maltinti - e quindi siamo tra le più grandi realtà del territorio. Questa è una società che rispetta gli impegni e per questo è stimata nell’ambiente. Ma purtroppo c’è anche qui una concezione sbagliata ma naturale nello sport che, in situazioni difficili, i primi ad esser pagati debbano essere i giocatori. Ma io ho chiesto una forma di rispetto in più per tutte le persone di cui ho parlato, perché ritengo che buona parte dei successi sia dovuta anche a loro. La familiarità è stata in questi anni determinante ma la società ha promesso di impegnarsi per una necessaria riorganizzazione e anche per questo ho deciso di rimanere, oltre che per la sensazione che Paolo Moretti possa restare».
Su Torino, Iozzelli apre e chiude una veloce ma elegante parentesi. «Non ne vorrei parlare - chiude - se non per ringraziare chi mi ha cercato, sono state persone cortesi che mi hanno scelto quasi senza conoscermi». Poi si rivolge a sponsor e presidenza (alla conferenza stampa c’erano sia Maltinti che Lucchesi, ma anche l’amministrazione delegato Massimo Capecchi e uno degli sponsor storici come Maurizio Carrara) chiedendo di «fare uno sforzo in più verso la costruzione della nuova stagione». Uno sforzo, si capisce, anche a livello di budget perché, come ha chiuso Iozzelli, prima del brindisi «ce lo meritiamo - guardando i tifosi - Pistoia se lo merita e se lo merita questa società».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
