Il Tirreno

Pistoia

Scherma, la carica dei 700 Master per i titoli italiani

di Saverio Melegari
Scherma, la carica dei 700 Master per i titoli italiani

Magni: «Le pedane sono ben strutturate, gli atleti si sono trovati bene e l’illuminazione è ottima nella Cattedrale»

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PISTOIA. La corsa contro il tempo degli organizzatori dell’edizione 2014 dei Campionati Italiani Master si è chiusa giovedì sera intorno alle 21 con gli ultimi allacciamenti delle docce degli spogliatoi. Soltanto a quel punto Luca Magni e tutti i suoi collaboratori della “Chiti Scherma” hanno potuto tirare un bel sospiro di sollievo: la “Cattedrale” dell’area ex Breda era davvero pronta per trasformarsi, passando dalla vecchia officina ferroviaria qual’era per un centro espositivo com’è attualmente, in un vero e proprio palazzetto dello sport. E così ieri mattina, a partire dalle 9, si è alzato il sipario sui campionati tricolori, organizzati per il quarto anno consecutivo dalla società schermitrice pistoiese ma che nelle tre precedenti edizioni era stata costretta ad emigrare a Montecatini Terme.

«Siamo già stanchissimi prima di iniziare le gare – ci dice fra una premiazione e l’altra il presidente della Chiti Scherma, Luca Magni – però come prima giornata di stoccate siamo molto contenti: gli atleti si sono trovati bene, le pedane sono ben strutturate, l’illuminazione è ottima all’interno della Cattedrale e soprattutto siamo in orario sulla tabella di marcia. Il problema maggiore di queste manifestazioni, infatti, è che si sa quando si inizia ma mai quando si finisce ed invece entro le 17, 18 al massimo, le gare devono terminare per non stressare troppo gli atleti». Fatto sta che ieri la macchina organizzativa è andata avanti nel migliore dei modi con tutti i partecipanti, circa 700 schermidori provenienti da tutta Italia, che hanno gradito il lavoro fatto dalla Chiti Scherma. Ieri è stato il giorno del fioretto con un primo importante risultato ottenuto dalla società di casa visto che, nella categoria over 50 maschile, il portacolori arancione Antonio Vannucchi è entrato nella finale ad 8 nel tabellone singolare maschile: risultato abbastanza inatteso ma ben accetto dalla Chiti. Ricordiamo, però, che con i fratelli Magni soprattutto la squadra arancione è favorita soprattutto domani e lunedì quando in pedana ci saranno le gare di spada, mentre oggi toccherà alla sciabola sia maschile che femminile. «Per quanto riguarda l’ospitalità – prosegue Luca Magni – anche se ci sono quasi 1.000 persone alcuni si sono affidati alle strutture convenzionate, ma in molti hanno scelto liberamente. E, soprattutto, giovedì sera in tanti hanno approfittato dell’arrivo anticipato per godersi un po’ di “movida” nei locali del centro storico».

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