Gioco
L’Hockey club Pistoia a Catania per le finali nazionali
La squadra pistoiese punta alla promozione in serie A2 e dovrà superare Hc Avezzano, Torre Santa Susanna e i padroni di casa dell’Hc Ragusa
PISTOIA. E' giunta l'ora X per l'Hockey Club Pistoia, che venerdì 6 giugno in quel di Catania si appresta a disputare la prima gara delle finali nazionali valide per la promozione in serie A2. Un traguardo prestigioso, quello dei play-off, raggiunto per il secondo anno consecutivo, tanto che anche il sindaco Samuele Bertinelli ha voluto omaggiare la squadra in un incontro benaugurante svoltosi nei giorni scorsi. Si tratta di una trasferta impegnativa quella in terra siciliana, sia fisicamente (per gli atleti) che economicamente (per le casse della società). Si giocheranno tre gare in tre giorni, un tour de force dal quale soltanto una delle quattro contendenti ne uscirà con la promozione in tasca. Venerdì 6 alle 19 è in programma il primo appuntamento contro l'Hc Avezzano, dominatore del girone laziale, sabato 7 giugno alle 13 sarà la volta dei brindisini del Torre Santa Susanna, già incontrati lo scorso anno, infine domenica 8 alle 17 la sfida contro i padroni di casa dell'Hc Ragusa, quella che nasconde maggiori incognite.
«Abbiamo fatto il massimo per arrivare preparati a un impegno di questa caratura – spiega Filippo Treno – adesso dovremo dimostrare di essere pronti e maturi sul campo. L’avversario più temibile secondo me è Avezzano – continua – il loro ruolino in campionato è veramente impressionante, ma mi faccio forza pensando a quanto di buono abbiamo fatto noi in un girone molto difficile». Il mister non vuole fare pronostici: «La mia concentrazione è tutta sulla prima gara, terminata quella penseremo al resto. Di sicuro c’è che vogliamo giocarci fino in fondo la promozione». La squadra al completo è partita verso Catania: qualche atleta non è al meglio, ma tutti ci tenevano ad esserci:«Siamo un grande gruppo e proprio la forza del collettivo potrebbe essere la nostra arma vincente – afferma – senza tralasciare il talento di Reinhard Nicklas e l’esperienza dell’ex azzurro Tommaso Martinelli. Bisogna ricordare poi che la squadra è costituita per il 70% da giovani cresciuti nel nostro vivaio – prosegue – un motivo di orgoglio per tutta la società e lo staff. Sono convinto che potremo fare bene – conclude – poi sarà il campo a dare il suo inconfutabile responso».
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