La manifestazione
Reduci da una settimana di problemi
Galanda nega che la squadra fosse a corto di motivazioni
PISTOIA. Non avevamo dubbi che dopo la sconfitta casalinga con Brindisi fosse Gek Galanda il prescelto per presentarsi in sala stampa. E anche lui, conscio del ruolo scomodo che gli è stato riservato, ci scherza su:«Quando perdiamo in casa tocca sempre a me venire ai microfoni – sdrammatizza – ormai sono abituato!».
Poi però il capitano si fa serio, cercando di spiegare i motivi della sconfitta e anche quelli del nervosismo del suo coach:«Siamo tutti delusi, questa sconfitta ci brucia – afferma – presumo che anche Paolo fosse arrabbiato, ma deve venire comunque a rispondere alle vostre domande, anche se magari vorrebbe sfogarsi altrove».
Galanda non vuol sentir parlare di mancanza di motivazioni:«Nessuno sta mollando, intendiamoci – dice – siamo dispiaciuti, volevamo vincere, così come volevamo vincere a Varese. La realtà è che siamo una squadra corta – continua – in questo momento del campionato fatichiamo a trovare altre energie».
Inoltre questa settimana è stata particolarmente sfortunata: «Non ci siamo allenati bene – conferma – Johnson ha preso una brutta botta alla schiena, tanto che non riusciva a dormire, Wanamaker ha preso l’influenza, Washington continua ad aver problemi con la caviglia, io ne ho una più del diavolo..» sorride.
«Con questo non voglio assolutamente trovare scusanti – ci tiene a precisare – ma semplicemente è bene puntualizzare alcune cose. Brindisi ha meritato di vincere la gara – conclude – hanno trovato la giusta chiave di volta per metterci in difficoltà, sono una squadra di assoluto valore».(a.b.)
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