Italia
Una sfida sapore amarcord con tanti duelli da vedere
PISTOIA. L’Enel vorrà ripetere l’ultima apparizione al PalaCarrara quando vinse gara4 della finale playoff di LegaDue e volò in serie A. Arriva a Pistoia dopo due sconfitte consecutive e senza il...
PISTOIA. L’Enel vorrà ripetere l’ultima apparizione al PalaCarrara quando vinse gara4 della finale playoff di LegaDue e volò in serie A. Arriva a Pistoia dopo due sconfitte consecutive e senza il play Bulleri, fuori fino a fine anno, e con diversi guai fisici per Zerini, Chiotti e Campbell.
I duelli in campo. Wanamaker-Dyson. Vista l’influenza rimediata in settimana e gli zero allenamenti veri, non sarà una partita facile per “Wana” che dovrà ricaricarsi le pile per bene per provare a tenere botta. Le cifre di Dyson sono importanti con 16 punti ed il 53% da due oltre a 4 rimbalzi e più di 3 assist ad allacciata. I numeri di Brad sono ancora meglio, però c’è da trovare il giusto ritmo. Ics. Gibson-Lewis. Kyle proviene da una partita a Varese abbastanza disastrosa, ma anche Lewis è sulla stessa lunghezza d’onda (0/5 da 3 con Bologna). I numeri non sono da capogiro per una guardia (10.7 punti col 28% da 3), ma evidentemente entrambi sono più utili in altri ambiti. Proprio per questo, non può che esserci equilibrio. Ics. Washington-Snaer. Vista la lunga panchina di Brindisi, trovare giocatori che partono in quintetto e non arrivano nemmeno alla doppia cifra di punti non è uno scandalo (8 con il 44% da 2 per 24’ di utilizzo). Ma il segreto, in questo ruolo, per Bucchi si chiama Matteo Formenti, oramai capitano di lungo corso: qua ha alzato la coppa due anni fa, stasera vorrà almeno battersi il pugno. Toccherà a Deron farlo desistere. Due. Johnson-James. Duello molto interessante quello in spot “4” visto che, come spesso succede, “Tripla J” sarà costretto a fare gli straordinari contro avversari che hanno anche il tiro da 3 nel loro repertorio, anche se col 27%. Due forze della natura a confronto, James viaggia con 7.7 rimbalzi e 1.4 stoppate a gara. Ics. Daniel-Chiotti. È il ruolo, quello di pivot, nel quale Brindisi ha sofferto, e sbagliato scelte, tutto l’anno. L’apporto dell’ex Milano è limitato (3 punti in 12’) quindi toccherà a Zerini e soprattutto Todic tenere in piedi la baracca. Con un “Hair” formato girone di ritorno, quindi, là sotto si può far male. Uno fisso.
Saverio Melegari
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