La protesta
La Larcianese vuole ipotecare i playoff
Il Pesciauzzanese deve superare Rosignano per potersi ritenere salvo
PISTOIA. Ultimi 180 minuti in Eccellenza con la Larcianese decisa ad andare a prendersi a Castelfiorentino quella vittoria necessaria per blindare il quarto posto e playoff annessi senza aspettare la giornata finale. Ma è sul velenoso fondo classifica che la lotta è adrenalinica e senza esclusione. Molto dipenderà dal confronto diretto in programma al Benedetti di Borgo a Buggiano tra PesciaUzzanese (punti 26) e Rosignano (punti 30), mentre il Monsummano (punti 17) ha un solo risultato a disposizione, la vittoria, nella trasferta contro il tranquillo Urbino Taccola. Il Quarrata, fermo per il turno di riposo, non può far altro che stare a guardare in attesa degli eventi.
Larcianese. Al comunale di Castelfiorentino la Larcianese che non vuole gettare alle ortiche la possibilità di guadagnare già da oggi il pass per gli spareggi promozione. Le due sconfitte di fila (Ponsacco ed Urbino Taccola) pur non compromettendo la quarta posizione dei viola, hanno fatto scappare il Castelnuovo, terzo della fila, ora avanti di otto punti rispetto ai ragazzi di Paolo Tognarelli. E se i garfagnini portano a 10 lunghezze il gap, addio playoff. «Sono certo che troveremo un clima non semplice – esordisce Tognarelli - e allo stesso tempo bisognerà vedere cosa succede anche altrove in ottica salvezza. Noi, obiettivamente parlando, con 4 punti in due gare arriviamo ai playoff ma ne potrebbero pure bastare tre. Certo che se il Castelnuovo espugnasse oggi il terreno del Ponsacco dei record la musica cambierebbe, e in peggio». Si spera benaugurante il rientro di capitan Pinto, assente da oltre un mese.
PesciaUzzanese. Se Cerri e compagni battono il Rosignano possono ritenersi in salvo . Tutto il resto è noia o meglio solo calcoli e congetture sulle pericolose combinazioni che potrebbero poi verificarsi nel turno conclusivo. Di fronte la squadra più giovane del torneo (età media 20 anni) che in molti davano per spacciata prima dell’inizio della stagione. I livornesi peraltro non possono regalare nulla perché domenica prossima risposeranno. «Ogni energia – dice mister Agostiniani – deve essere rivolta a queste due finali. Abbiamo molto da farci perdonare e non vogliamo deludere la dirigenza e i nostri sostenitori. Credo che la lezione patita all’andata serva da ulteriore stimolo». Le ultime dalla sede danno indisponibili lo squalificato Pera e l’infortunato Giovannini (frattura dello zigomo). Ma Agostiniani può contare sui rientri di Arricca, Flammia, Strufaldi e Gori.
Monsummano. Il piccolo miracolo sportivo della vittoria nel derby col PesciaUzzanese non ha scalfito la dura scorza del realista Claudio Ranieri, trainer degli amaranto: «L’ultimo posto ahimè resta, ma almeno ci siamo regalati un’altra domenica di speranza. Nulla più. Come sappiamo di dover andare a vincere in casa dell’Urbino Taccola per continuare a credere nei playout. La parola d’ordine è sempre la medesima: dignità. Possiamo pure retrocedere ma a testa alta, dando il massimo». La formazione pisana domenica scorsa è andata a vincere con autorità al Cei di Larciano, acquisendo la matematica certezza della permanenza nella categoria. Sarà appagata? «Non credo che l’Urbino ci farà la guerra – prosegue Ranieri – ma vorrà in ogni caso fare bella figura davanti al proprio pubblico. Poi il bomber Marino (tre gol alla Larcianese) insegue il titolo di capocannoniere del girone e sarà particolarmente motivato». Ranghi uniti nel Monsummano con l’unica eccezione di Bertocci, fermato per un turno dal giudice sportivo.
Quarrata. Per il Quarrata Olimpia sarà una domenica un po’ diversa dalle altre. I giallo rossi, infatti, osservano un turno di riposo e saranno spettatori della penultima giornata di campionato. La stagione del Quarrata si deciderà domenica prossima, in casa contro il San Marco Avenza. «La cosa positiva – dice mister Pisciotta – è che dipende tutto da noi e non ci interessa nulla dei risultati di questa domenica o di quello che faranno i nostri avversari tra 7 giorni. Se battiamo il San Marco Avenza, ci salviamo senza passare dai playout».
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