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Tanti errori non fermano la Missardi Successo che vale oro col Cus Torino

Tanti errori non fermano la Missardi Successo che vale oro col Cus Torino

MONTECATINI. In uno sport che si chiama pallacanestro, per vincere in una giornata in cui si sbagliano diciannove tiri da tre punti su ventuno, ci vogliono carattere e la capacità di trovare risorse...

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MONTECATINI. In uno sport che si chiama pallacanestro, per vincere in una giornata in cui si sbagliano diciannove tiri da tre punti su ventuno, ci vogliono carattere e la capacità di trovare risorse in altri aspetti del gioco, a cominciare dalla difesa.

Certo, il fatto di non doversi confrontare contro l’Armani Jeans aiuta un tantino, ma la Dnb è questa: spesso il sudore versato sul parquet fa la differenza, e annulla il divario tecnico che, salvo rari casi, non è abissale. La Missardi contro il Cus Torino giocava uno scontro diretto, e ha cominciato bene: ha piazzato un 9-0, e Quartuccio ha segnato il primo tiro da tre. Poi i rossoblù ne hanno sbagliati venti di fila, prima che Giarelli infilasse l’ultimo, quello che ha sigillato una vittoria importantissima in chiave salvezza.

Lo Sporting, nonostante manchino solo tre giornate alla fine della prima fase, è ancora un cantiere: Sgobba, che è arrivato per ultimo, ha già occupato uno spazio abbastanza preciso nello scacchiere di Barsotti, mentre Sirakov è strettamente legato alle percentuali di tiro, e nelle serate in cui la palla proprio non vuole entrare, le sue forzature rischiano di rendere ancora meno fluido l’attacco.

La qualità del gruppo rossoblù però va al di là delle medie di tiro e del talento dei giocatori, e domenica è emersa tutta nella ripresa, quando, dopo 15 minuti al di sotto del suo standard, Quartuccio e compagni sono usciti dagli spogliatoi con una faccia completamente diversa: dopo aver subito 20 punti nel secondo periodo, hanno messo un tappo al proprio canestro, prendendone soltanto 15 negli altri 20.

Una prestazione difensiva che non è bastata a rendere più facile il gioco d’attacco (tantomeno a migliorare le percentuali da fuori), ma che ha prima permesso il recupero dal –7, e poi mantenuto la gara in equilibrio fino a quando Giarelli l’ha chiusa con 9 punti consecutivi.

La strada che porta alla salvezza, a dire il vero, è ancora lunga: il calendario della Missardi, con ancora due trasferte (Cento ed Empoli) e una partita in casa (difficile) con Cecina, non permette di eccedere in ottimismo, anche perché le concorrenti continuano a vincere gare proibitive, come ha fatto Piombino con la Fortitudo Bologna.

Per spezzare il ritmo di una stagione che fa oscillare Montecatini tra l’ultimo e il terz’ultimo posto, ci vorrebbe un exploit lontano dal Palaterme, e la nuova Missardi può provarci sabato sera a Cento, a patto che il pallone entri più spesso contro la zona degli emiliani.

Lorenzo Mei

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di Redazione web