Il Tirreno

Pistoia

Per la Tesi Group è svanito a Varese il sogno playoff

Per la Tesi Group è svanito a Varese il sogno playoff

La delusione di Salerni, responsabile del settore giovanile «In trasferta subiamo rimonte anche con la gara in mano»

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PISTOIA. E’ stato uno dei primi a sostenere che la Tesi Group non doveva accontentarsi, che il potenziale della squadra – pur giovane ed inesperta nel suo quintetto – in questo campionato poteva andare oltre la salvezza. Per questo è ovvio che Nicola Salerni, decano degli allenatori toscani, responsabile del settore giovanile di via Fermi e stimato opinionista tv, dopo la prestazione di Varese sia un po’ deluso dai biancorossi.

Oltre al coach, è anche il tifoso Salerni ad evidenziare che un po’ di rammarico, dopo 24 giornate sull’otto volante, c’è. Perché «è bello giocare sempre per qualcosa», dice il coach fiorentino di nascita ma pistoiese d'adozione. Uomo di sport poco avvezzo alla diplomazia, e per questo poco interessato alla questione salvezza matematica, che potrebbe essere il “rifugium peccatorum” dei commenti del finale di stagione. Lui, che era stato il primo a rilevare con sdegno l’atteggiamento di derisione dell’arbitro Mattioli verso Giacomo Galanda la settimana scorsa, altrettanto francamente aggiunge: «A Varese c’era in ballo un pezzo di playoff , ma la sconfitta ci toglie il sogno. Non era tanto importante andarci ai playoff, ma mantenerci in corsa, mantenere una certa atmosfera intorno alla squadra. Con tre vittorie in trasferta eravamo tra le prime 5, e le occasioni ci sono state: Avellino, Caserta, Cremona, Pesaro e domenica a Varese».

In particolare, nelle ultime due gare più che i meriti dell’avversario, per Salerni, hanno pesato gli errori biancorossi.

«Se sei avanti di 16 punti nel secondo periodo– dice il tecnico – devi affondare gli avversari. Non si può scendere in un amen a +9 con l’inerzia che è passata nelle mani degli altri senza nemmeno accorgersene. Varese è una squadra modesta: noi giocheremo in otto ma anche loro lo fanno, e schierano Nicola Mei, con tutto il rispetto, in serie A (l’esterno lucchese ha sempre giocato tra la vecchia B1 e B2, ndr). In più Clark è fuori rosa, sono una squadra a pezzi anche a livello mentale».

Poi sull'andamento della gara aggiunge: «Sarò un allenatore all’antica, ma le continue rotazioni non mi convincono: hai il quintetto in campo e sei avanti, continuiamo a tenerli per aumentare il divario».

E’ anche vero che il parzialone di 31-14 nel terzo quarto la Tesi Group l’ha subito proprio con i suoi giocatori di riferimento in campo. «Gli americani – conclude Salerni – ci hanno abituato a fiammate importanti in casa, dove si accendono con il supporto del pubblico. In trasferta invece subiamo costanti rimonte, anche quando le gare sembrano in mano nostra. Da tifoso sono un po’ deluso per questo andamento, perché a mio parere, per quello che abbiamo visto, ci sono almeno 6-7 squadre peggiori di Pistoia».

Elisa Pacini

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