La protesta
Pistoiese anima e artigli «La vittoria del gruppo»
Capitan Gambadori suona la carica per la galoppata finale degli arancioni Positivo il debutto di Arnaud Lasmè: «Volevo dare il mio contributo alla causa»
PISTOIA. Quando si dice tutta una squadra per il proprio allenatore. E’ questo il messaggio che viene fuori dal derby del Melani fra Pistoiese e Jolly&Montemurlo che sorride agli arancioni ed ora Gambadori e compagni vedono sempre più vicina la promozione in Lega Pro. Anche se il Foligno vince, infatti, rimangono 10 i punti di vantaggio sulla seconda in graduatoria a 6 giornate dalla fine del campionato.
Ed è proprio capitan Gambadori a suonare la carica, nonostante si conceda ai microfoni in accappatoio e con l’entusiasmo alle stelle. «Tutti noi ci tenevamo a questo successo – dice il capitano della Pistoiese – perché volevamo dedicare la vittoria al mister che sta vivendo giornate molto delicate e particolari. Per quanto concerne la partita, devo dire che il Montemurlo ha fatto la sua onesta gara tentando di contenerci per tutti e 90’ ma siamo riusciti a sbloccarla con la magia di Peluso: il copione è stato lo stesso di quello di tutti gli altri match casalinghi. E’ la vittoria del gruppo perché facciamo vedere che chiunque sia in campo si concentra, si danna l’anima e tira fuori gli artigli per i compagni: hanno vinto i valori che da inizio anno stiamo inseguendo».
Soddisfatto Arnaud Lasmè, al debutto stagionale («Sono contento, visto che mi sentivo pronto e volevo dare il mio contributo alla causa») e più che sorridente bomber Maurizio Peluso, che arriva a 14 gol stagionali, confermando il buon momento di forma grazie ad una punizione magistrale che non ha lasciato il benché minimo scampo al portiere Paoletti. E con chi gli dice che ha preso ispirazione dai calci di punizione di Pirlo piuttosto che di Mario Corso si mette a ridere.
«Sono onorato del paragone – dice Peluso – e soprattutto soddisfatto del gol bellissimo realizzato: è il frutto del lavoro che svolgiamo ogni sabato sui calci piazzati. Dedico il gol al mio suocero che oggi avrebbe compiuto 63 anni mentre, come detto dai compagni, la vittoria è tutta per il nostro mister. Sentiamo intorno a noi un grande entusiasmo ed in città c’è l’aria giusta per avvicinarci alla promozione: noi non vediamo l’ora di arrivare a quel traguardo mettendo sempre la giusta umiltà in campo. Di sicuro non c’è da gestire, ma da conquistarla il prima possibile».
Ora una settimana per preparare il testa-coda di domenica prossima in casa della Pontevecchio e per prendersi tre punti facili per avvicinarsi ancora di più al sogno.
Saverio Melegari
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