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Pistoia Basket a fianco del suo capitano

Pistoia Basket a fianco del suo capitano

Dopo la lettera-sfogo di Galanda, il presidente incontra gli arbitri e chiede maggior dialogo con giocatori e società

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PISTOIA. Aspettando una qualche risposta dal mondo arbitrale, o almeno federale, che 24 ore dopo la lunga lettera-sfogo di Giacomo Galanda non è arrivata, è il Pistoia Basket a scendere in campo accanto al proprio capitano: indispensabile per il bene dello sport un dialogo sereno e ragionevole tra gli arbitri, i giocatori e le società.

Già a chiusura della lettera di Galanda, la società aveva sostenuto la richiesta che lo spiacevole episodio avvenuto domenica tra il capitano della Tesi Group e l'arbitro Mattioli di Pesaro (prima, durante e dopo la partita, con il fischietto ad apostrofare con epiteti poco edificanti il numero 10 biancorosso, “reo” per Mattioli di aver fatto una sceneggiata dopo la gomitata ricevuta da Ortner) possa essere l’occasione «per porre l’accento sulla questione del rapporto umano fra arbitri, giocatori e tesserati tutti».

Una richiesta, quella di un dialogo maggiore, avanzata dallo stesso Roberto Maltinti lunedì sera direttamente agli arbitri, nell'incontro già programmato con le società di A1 (erano assenti i rappresentanti di Avellino, Montegranaro, Cantù, Cremona, Venezia e Brindisi, mentre per Siena c'era il liquidatore Bianchi) davanti al presidente federale Petrucci.

«Siamo al fianco di Gek – dice il presidente Maltinti – condividiamo la sua lettera e lo sosteniamo nelle sue richieste di riflessione. Non ci deve più essere il muro che spesso c'è stato tra le varie componenti. Tutti possono sbagliare, ma penso che, a fine gara, dirsi due parole sia un modo intelligente per confrontarsi».

«Tutti conoscono i giocatori che bleffano – continua Maltinti – e tutti sanno che tra questi non c'è Galanda, un giocatore che ha dato e dà al basket tantissimo. Spero che in futuro, lui e Mattioli, visto che sono due persone intelligenti, possano chiarirsi. Intanto quello che auspico è che non ci sia più bisogno di lettere, comunicati e notti insonni per parlare di questo, e mi rifaccio alle parole dette da Petrucci lunedì. Il presidente ha esortato le parti a ricoprire il proprio ruolo , dialogando».

Conti societari. Nei giorni scorsi era trapelata l'indiscrezione che il Pistoia Basket fosse nel mirino della Comtec per problemi di conti. La società ha risposto che la sollecitazione della commissione di controllo fa parte di una routine che vede le società professioniste «tenute ad informare la Comtec circa alcuni indici, sulle cui basi l'organismo di controllo stesso può richiedere alle società di effettuare una ricapitalizzazione». Insomma nessuna preoccupazione per un controllo di cui la società era al corrente.

Elisa Pacini

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