Sicurezza
Morgia tocca ferro: «Promozione? Mancano 12 punti»
L’allenatore della Pistoiese prodigo di elogi per i suoi ma aspetta la certezza matematica prima di cantare vittoria
PISTOIA. In tema di vittorie e di successi è chiaro a tutti che questa Pistoiese non si arrende mai. L’ennesima dimostrazione è arrivata da Sansepolcro con i tre punti acciuffati al 95’ da una magia di Bigoni, forse il suo più bel gol dei 22 messi a segno finora, che fa avvicinare in maniera ormai decisiva la Pistoiese alla Lega Pro. Ma di tutto ciò non si stupisce mister Morgia che sapeva bene quel che i suoi ragazzi avrebbero messo in campo.
Mister, l’ennesima dimostrazione di forza: tutti pronti per il pareggio ed invece arriva il 3-2 al 95’. Contento?
«Siamo arrivati a Sansepolcro con l’idea di vincere ma, ad un certo punto, ci potevamo anche accontentare del pareggio ed ero ormai convinto di questo. La squadra, però, ha capito che si poteva fare di meglio ed ha centrato la vittoria: penso che questo la dica lunga sulla tempra che hanno questi ragazzi. Contro questi avversari abbiamo sofferto nei primi 20’, soprattutto sulla fascia di Molnar che purtroppo non stava bene e ci mettevano in difficoltà con palle lunghe. Poi siamo cresciuti ma prendendo il 2-2 nel momento in cui Belli era fuori dal campo per curarsi. Poi ci ha pensato Bigoni che, fra l’altro, aveva già avuto altre occasioni per far male».
22 gol e digiuno rotto dopo diverse domeniche: quanto è soddisfatto della stagione di bomber Bigoni?
«Dico la verità: mi sarebbe piaciuto che questi tre gol li avesse segnati De Angelis perché Bigoni ha già fatto e strafatto il possibile in questo campionato. Prima della partita gliel’ho detto: non mi interessa che segni, l’importante è fare il gioco di sempre. Ed è per questo, guardando le prestazioni, che il suo campionato è così bello. Fra l’altro, vincendo al 95’ se ne sono andate anche tutte le malelingue che parlavano di “biscotto”… Non ho davvero capito come siano potute venire fuori certe chiacchiere da cortile, perché io le considero così. Per tutta la settimana io e la squadra abbiamo pensato solo alla partita ed alla fine, in una delle ultime occasioni nella quale i nostri avversari potevano rosicchiarci punti, ne hanno persi ancora. Non dico che è la spallata decisiva per il primato, ma poco ci manca».
A proposito della promozione: oramai iniziate a vedere il traguardo dopo una cavalcata entusiasmante?
« Fino a che non c’è la matematica certezza non faccio calcoli, ma mi attengo ai numeri. A noi adesso ci bastano 76 punti per vincere il campionato perché il Foligno, anche vincendole tutte da qui alla fine ed è impresa difficile visto che ultimamente prende anche dei pareggi, al massimo può arrivare a 75. Quindi ne mancano 12 e poi ci siamo».
Saverio Melegari
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
