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Sporting tramortito «Bologna troppo forte»

Sporting tramortito «Bologna troppo forte»

MONTECATINI. Lo Sporting torna a capo chino dalla trasferta di Bologna in cui ha subito una cocente sconfitta. Niente miracolo al PalaDozza, il 79-59 finale racconta di una sconfitta meritata...

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MONTECATINI. Lo Sporting torna a capo chino dalla trasferta di Bologna in cui ha subito una cocente sconfitta.

Niente miracolo al PalaDozza, il 79-59 finale racconta di una sconfitta meritata contro una corazzata che ha saputo punire in maniera chirurgica Montecatini, evidenziando tutti i limiti di una squadra giovane.

A molti dei rossoblù sono tremate le gambe al cospetto degli oltre quattromila tifosi locali ,che hanno fischiato in modo impietoso e intimidito la Missardi dal primo all'ultimo minuto.

Anche coach Federico Barsotti nella sua analisi post partita pone l'accento sulla forza dei rivali e sui demeriti dei suoi.

«Abbiamo giocato contro una squadra fortissima che ha fatto partita vera sin dalla palla a due. Noi abbiamo interpretato male il primo ed il terzo periodo. Peccato perché all'intervallo con un canestro in più saremmo stati in partita - spiega l'allenatore di Montecatini - poi nel terzo periodo siamo andati sotto di venti punti e in una bolgia come quella diventa difficile giocare e tentare di recuperare».

Di sicuro l'ambiente non ha aiutato i ragazzi dello Sporting a sentirsi a loro agio.

Manifesti funebri dedicati a Niccolai fuori dal palazzetto, continui insulti e offese alla panchina e nel finale, a vittoria ormai ottenuta, uno striscione che augurava la retrocessione ai rossoblù.

«Non ho visto lo spirito che mi aspettavo - prosegue il coach montecatinese, non siamo partiti bene e auspicavo più attenzione ed energia da alcuni ragazzi che forse hanno avuto una delle poche occasioni di giocare davanti a così tanto pubblico».

«Siamo andati malissimo a rimbalzo e abbiamo giocato guardando troppo il punteggio, questo è un errore che commettevamo anche ad inizio stagione».

Archiviare questa sconfitta e ripartire, lo Sporting deve per forza guardare avanti anche perchè domenica al PalaTerme arriva Torino e questa si che è una sfida da non perdere.

«Venivamo da due buone settimane di allenamenti ma non era certo questa la partita da dover vincere.

La classifica la conosciamo ma non la guardiamo, lavoriamo per imparare dagli errori consapevoli che domenica ci aspetta un'altra battaglia in cui dobbiamo farci trovare pronti».

La salvezza rimane ancora a portata di mano, occorre dimenticare la batosta rimediata a Bologna e riscattarsi con Torino: diventa quasi un'esigenza per non rischiare di affogare in fondo alla graduatoria.

Federico Guidi

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