La protesta
Nessun calo, Siena ha saputo reagire
Moretti difende i suoi e non parla ancora di salvezza
PISTOIA.
«Continua la nostra collezione di quarti quarti difficili, però non me la sento di affermare che stasera (ieri, ndr) c’è stato un calo fisico o altro. I nostri demeriti sono inferiori ai meriti degli avversari. Siena ha saputo rientrare con lucidità, con atletismo, puntando su giocatori piccoli e aggressivi».
La Tesi Group ha vinto un derby strasentito, Moretti è felice ma non raccoglie l’allusione a quella parola: “playoff. Venti punti sono sempre stati considerati in casa Pistoia (intesa come società e squadra) sinonimo di salvezza. Qualche settimana fa il coach biancorosso asseriva: «A quota 20 cominceremo a guardarci alle spalle». A precisa domanda, ora, glissa. Una cosa sente invece di poterla dire, e con quella inizia l’analisi della partita: il finale thrilling non è stato demerito dei biancorossi ma merito di una rincorsa azzeccata degli avversari. «Siamo entrati nella sfida in grande condizione: sia tecnica, che fisica e mentale. Ma aggredire la loro zona, nel quarto quarto, è stato difficilissimo. Facevamo fatica a giocare senza la palla, ed era difficile attaccare il loro uomo con la palla. Il divario creato (anche 17 punti, 32-15 al 14’, ndr), è stato recuperato da Siena con grande lucidità. Dal 32’ abbiamo perso ritmo in attacco e siamo andati in crisi. Bravi ai giocatori della Mens Sana, lotteranno sino alla fine per lo scudetto. E complimenti soprattutto ai miei».
Qualcuno gli fa notare che «quota 20 è stata raggiunta». Potrebbe esserci qualcos’altro a cui aspirare, visto che la salvezza sembra una pratica da archiviare? «Mia moglie Mariolina dice che non mi accontento mai... Io vi dico: guardate da dove siamo partiti. È chiaro, proverò ad alzare l’asticella quando avremo raggiunto la salvezza (ed ecco il Moretti scaramantico). Lo farò per loro, più che per noi. Gli chiederò di guardarsi dentro e di dare qualcosa di più. È da otto mesi - commenta sorridendo - che gli chiedo di dare di più...».
Un collega senese domanda se la vittoria nel derby toscano accrescerà l’autostima dei pistoiesi. Anche se in difficoltà Siena è pur sempre la «caput mundi» degli ultimi anni del basket italiano. «Sono cinque mesi - risponde Moretti - che giochiamo bene. C’è chimica, c’è fiducia, i ragazzi si aiutano. Gli italiani per esempio stasera sono stati determinanti, hanno dato un grande contributo. È chiaro che una vittoria contro una rivale toscana, in un derby molto sentito da tutti, dà fiducia, ma siamo consapevoli di quello che possiamo fare».
Uno che palesava difficoltà all’inizio era tripla J Johnson. Moretti aveva fatto cenno a Bozzetto, per stopparlo subito dopo. «Johnson ha avuto 20 minuti difficili, sempre raddoppiato in difesa. Quando stavo per cambiarlo ha fatto un bellissimo canestro in rovesciata e ho pensato di non toglierlo per dargli fiducia. Mi spiace per Bozzetto, avrà sicuramente altre occasioni».
Tiziana Gori
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