Italia
Tesi, la lezione di Pesaro servirà per battere Siena
Moretti: «Penso che la squadra abbia compreso gli errori fatali commessi» Ma la Mens Sana non sembra risentire della turbolenta situazione societaria
PISTOIA. La Toscana dei canestri ritrova oggi un derby in serie A a sette anni di distanza dall’ultimo (era Livorno-Siena nel 2007), e già per questo la sfida tra Tesi Group Pistoia e Montepaschi Siena è qualcosa di speciale.
Il popolo biancorosso poi lo ritrova dopo 15 anni, nel cosro dei quali ha visto in faccia l’inferno, ha saputo piano piano uscire dal purgatorio delle serie minori, fino al ritorno in un paradiso in gran parte colorato del biancoverde della città del Palio, vincitrice di otto scudetti negli ultimi dieci anni. Altro motivo che alimenta l’attesa di rivedere Siena, campione d'Italia in carica, in via Fermi, e stimola la voglia della matricola di Paolo Moretti di fare bella figura nella sfida valida per la 23ª giornata della Legabasket, che inizierà, come sempre, alle 18,15.
La chiamata alle “armi” fatta dalla Baraonda al popolo biancorosso è ben prima del fischio d’inizio, per far rendere al meglio l’annunciata coreografia per la quale i tifosi hanno lavorato fin dalla notte tra venerdì e sabato.
Ma oltre al fascino del ritorno del derby toscano, la gara tra Pistoia e Siena mette in palio due punti importanti nel percorso di entrambe. Da una parte i biancorossi di Moretti che, dopo l’ennesimo scivolone esterno, vogliono sigillare matematicamente la salvezza e lanciarsi verso il sogno playoff. Dall’altra il coriaceo gruppo di Crespi, in piena corsa per i primi 2 posti della classifica.
«Come succede prima delle grandi sfide – dice il coach biancorosso Paolo Moretti – l’attesa è fatta da un po’ di ansia e tensione, che noi cercheremo di trasformare in emozione positiva per fare la gara più solida possibile».
Nonostante il clima turbolento che si respira intorno alla squadra di Marco Crespi, con la società messa in liquidazione e l’ufficiale separazione con Ferdinando Minucci (protagonista del ciclo vincente) arrivata ieri, la Mens Sana rimane una delle avversarie più quotate di Milano nella corsa scudetto. Ha addirittura due punti in più di quanti non ne aveva la squadra di Banchi l’anno scorso, ha vinto cinque gare in trasferta e arriva con la fiducia che può dare un successo su Cantù.
«Ho molto rispetto del lavoro che sta facendo Crespi – continua Moretti – e per la storia di questa società, che ha segnato l’ultimo decennio del nostro basket. In campo non c’è traccia delle difficoltà che ci sono fuori, segno di una squadra estremamente organizzata e profonda. Noi dobbiamo dare il 200% per batterla».
Per mettersi alle spalle la vittoria gettata al vento a Pesaro e scalfire la compattezza di Ress e compagni, vincitori all’andata quando c’era ancora Hackett in biancoverde, servirà grinta e determinazione.
«Ho voluto subito voltare pagina dopo Pesaro – chiude Moretti – proiettando l’attenzione dei ragazzi a questa sfida. Penso che la squadra abbia capito gli errori fatali che ci hanno fatto perdere il filo del discorso a Pesaro. Spero che questa sconfitta ci serva da lezione».
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