Il Tirreno

Pistoia

Ora la vittoria finale la può gettare via soltanto la Pistoiese

Ora la vittoria finale la può gettare via soltanto la Pistoiese

Gli arancioni non ne vogliono ancora sapere di festeggiare nonostante il più 8 in classifica sulla prima inseguitrice

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PISTOIA. La forza di vincere una partita anche se con il minimo sforzo, magari rischiando qualcosa in più del dovuto nel finale. La necessità di battere un avversario decisamente inferiore e la voglia di tornare a mettere otto punti fra se e la prima inseguitrice. E’ stata proprio così la domenica della Pistoiese, che ha sprecato tantissimo contro lo Spoleto ma alla fine ha portato a casa i tre punti e rimesso le distanze giuste fra se ed il Foligno, che non è andato oltre il pari casalingo, mentre di Arezzo e Pianese ormai non si hanno più tracce.

Soltanto qualche sofferenza nel finale, quando in campo c’era anche Lorenzo Cecchi che, a differenza di Ostia, dove c’era bisogno di più muscoli in mediana, era partito dalla panchina. «Purtroppo qualche rischio inaspettato c’è sempre – dice il mediano arancione – e, in alcuni frangenti, mi è sembrato di rivedere quel che avevamo combinato in questo stesso periodo del girone d’andata lontano da casa. Costruiamo tanto, sbagliamo ancora di più e gli avversari alla prima occasione ti puniscono. Fortunatamente con lo Spoleto non è andata così e, seppur con qualche sofferenza, abbiamo preso i tre punti: in questi frangenti basta una scivolata, una sciocchezza e c’era il rischio di prendersi soltanto un pareggio».

Gli umbri si sono presentati a Pistoia con un unico scopo: provare a portar via un punticino dal Melani per dare un po’ di fiato alla loro agonizzante classifica e, per poco, non sono riusciti nell’impresa. «Nel primo tempo e per metà anche del secondo – prosegue Cecchi – non hanno mai passato la metà campo e per noi, che maciniamo tanto gioco e ci impegniamo, non è comunque mai facile riuscire a costruire tante azioni da gol. E, alla fine, con due mezze occasioni potevano anche beffarci. Invece torniamo ad incrementare il vantaggio sul Foligno, ed ora possiamo preparare al meglio le prossime partite».

Proprio il pareggio interno dei “falchetti” contro il Flaminia riporta tutto a due settimane fa, ma con due partite in meno: Pistoiese a +8 punti e pronta davvero a fare festa. «Per fare discorsi del genere è troppo presto – conclude Cecchi – visto che comunque ci sono diverse partite importanti da qui alla fine del campionato e, soprattutto, per noi ancora qualche match delicato, come quello di domenica prossima a Sansepolcro, per non parlare del derby successivo contro il Montemurlo, fino alla trasferta in casa della Pianese. Oramai dipende solo da noi, perché per gli altri diventa sempre più difficile venirci a prendere: quando vedi che il distacco non diminuisce mai ti inizi anche a scoraggiare. Dobbiamo rimanere sul pezzo e non pensare a gestire il vantaggio: se la matematica arriverà prima dell’ultima di campionato bene, sennò aspetteremo. Ma ci piacerebbe chiuderla prima».

Saverio Melegari

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di Redazione web