Sicurezza
«Per noi un successo che vale doppio»
Dell’Agnello può dire grazie alla serata super di Ravern Johnson
PESARO. Per Pesaro due punti di fondamentale importanza nella lotta salvezza. Sandro Dell'Agnello, pochi minuti dopo aver visto i suoi ragazzi perfezionare una rimonta severissimamente vietata ai deboli di cuore, commenta: «Sono felicissimo. Sapevamo di andare incontro ad una partita difficile. Pistoia ci è indubbiamente superiore a livello atletico. A lungo i nostri avversari hanno trovato buone conclusioni, sfruttando la loro stazza. Abbiamo poi, nel decisivo spicchio finale del quarto tempino, tirato fuori tutto il nostro carattere. Per noi è un successo che vale doppio».
La lotta con i “cugini” di Montegranaro per evitare la retrocessione continua...
«Non è un duello fra noi e Montegranaro. Secondo me, nella battaglia per rimanere in categoria sono coinvolte, in tutto, cinque squadre. Il nostro compito è quello di pensare una partita alla volta, senza farci prendere dalla frenesia».
Gara risolta da quel tiro di Turner, in precedenza davvero in ombra...
«E' stato il gesto di un grande campione. Quel canestro realizzato a 6”dalla sirena conclusiva dimostra il suo valore. In precedenza aveva mostrato la mano fredda e si era “incaponito” nel cercare conclusioni improbabili da tre. Per fortuna è stata una serata super di Ravern Johnson, che ci ha permesso di non scivolare su ritardi incolmabili».
Importante il passaggio alla difesa a zona. Ma perchè l'ha ordinata solo alla fine e non qualche minuto prima?
«Per effettuare queste mosse, occorre grande fiducia. Mi spiego. Secondo me è sbagliato ordinare una nuova soluzione tattica quando da meno dieci si sprofonda sul meno quattordici. E' giusto, invece, provarla quando da meno dieci si risale a meno sei. La nostra è stata una partita tutta in salita. Basse le percentuali dalla grande distanza. Se poi si aggiungono le indubbie qualità di una squadra, quella di Pistoia, molto fisica, beh, si comprende come a lungo siamo stati costretti ad inseguire».
Il metro arbitrale non vi ha premiato...
«Ad una squadra fisica come Pistoia è stato concessa molta fisicità. Mi sarebbe piaciuto vedere un basket più pulito. L'importante, però, è che siamo “super vivi”. Siamo consapevoli delle nostre possibilità di raggiungere un importante risultato in questa fase finale del campionato».
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