Il Tirreno

Pistoia

All’Adriatic Arena la Tesi cerca il salto di qualità

All’Adriatic Arena la Tesi cerca il salto di qualità

Contro il fanalino Vuelle Pesaro i biancorosi hanno la ghiotta occasione per trovare la vittoria anche in trasferta e lanciare la sfida per un posto playoff

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PISTOIA. Sarà la volta buona per vedere esultare la Tesi Group anche lontano dal PalaCarrara? Lo capiremo dalle 18,15, quando i biancorossi scenderanno su uno dei campi più importanti d'Italia, l'Adriatic Arena di Pesaro (impianto avvenieristico e sconfinato con la sua capienza al di sopra dei 6000 posti), dove il fanalino Vuelle non perde da quasi due mesi. Anche per questo la trasferta in riva all'Adriatico, in una delle città che hanno fatto la storia della pallacanestro italiana, è un'occasione importante per capire se la Tesi Group giocherà per assestare una classifica più che buona considerando le ambizioni iniziali di salvezza oppure con la voglia di insidiare fino alla fine per un posto al sole dei playoff primaverili squadre costruite con il doppio del suo budget ma che non sembrano così mostruose rispetto ai biancorossi.

Nessuno si illude: la gara di Pesaro non sarà una passeggiata. La Vuelle, rinforzata dagli innesti di Perry e Johnson ed impastata dalla grinta di Sandro Dell'Agnello, venderà cara la pelle per lasciare l'ultimo posto in classifica che occupa da inizio anno. Ma se la Tesi Group vuole mettere in freezer la salvezza e sciogliere gli indugi, la gara marchigiana è fondamentale.

«La fotografia che ho fatto ai ragazzi di quello che ci aspetta – dice Paolo Moretti sull’Adriatic Arena – è un ambiente caldo, una squadra carica e disposta a fare risultato a tutti i costi. Per questo mi aspetto da tutti un contributo importante per conquistare quei due punti che ci mancano per il nostro obiettivo stagionale».

Oltre al traguardo della ormai famosa “quota 20”, che il tecnico biancorosso ha fissato per la salvezza, vincere in trasferta vorrebbe dire fare un salto di qualità. Altrimenti, la squadra che al PalaCarrara vince e diverte, rischia di esser risucchiata in una sorta di limbo che potrebbe togliere sapore al finale di stagione.

«Il dato di fatto è che in trasferta abbiamo meno qualità – continua Moretti – anche perchè alcuni giocatori non riescono ad esprimersi come in casa. Di passi avanti ne abbiamo fatti tanti quest'anno ma ci manca l'ultimo decisivo per rimanere competitivi in trasferta».

Parole che calzano a pennello per giocatori chiave nello scacchiere biancorosso come lo sono Deron Washington (in calo anche per colpa dei problemi alla caviglia) e JaJuan Johnson, mattatore della maratona dell'andata contro la Vuelle, dove mise a segno l'high stagionale di 37 punti per un mirabolante 43 di valutazione nei 55' di battaglia contro Pesaro. Per non parlare dell'ombroso Kyle Gibson che pur dando un grande apporto di sostanza (è il giocatore più spremuto da Moretti) non è costante nel supporto offensivo e qualitativo dato alla squadra. Dalle loro parti oggi circoleranno le punte di diamante della squadra di Dell'Agnello: la guardia Elston Turner (quarto miglior realizzatore pesarese con 17, 6 punti a gara) e il lungo Anosike, miglior rimbalzista della Legabasket con 12,2 punti a gara. Probabilmente il miglior centro del campionato insieme a Ed Daniel e al romano Trevor Mbakwe. Gli acrobati biancorossi, insomma, sfideranno la concretezza della squadra di casa: una bella sfida tra due filosofie di gioco.

«Pesaro ha messo dentro 2 nuovi innesti dalla gara dell'andata- conclude Moretti- ma il gioco non è cambiato. Dell’Agnello li ha adattati al gioco della squadra ma è chiaro che avere un play in più come Perry nelle rotazioni, insieme a Pecile, aiuta ad avere una quadratura migliore. E' da qui che nasce il loro girone di ritorno positivo».

Elisa Pacini

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