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L’impresa di Matelica porta la firma di coach StefanoTommei

L’impresa di Matelica porta la firma di coach StefanoTommei

MONSUMMANO. La limpida vittoria della Meridien a Matelica apre nuovi scenari per il campionato biancblù, soprattutto per l'autorevolezza con cui Monsummano si è imposta contro una squadra che in...

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MONSUMMANO. La limpida vittoria della Meridien a Matelica apre nuovi scenari per il campionato biancblù, soprattutto per l'autorevolezza con cui Monsummano si è imposta contro una squadra che in casa finora si è sempre fatta rispettare. Una prestazione di grande sostanza, con chili di personalità e convizione, doti che hanno permesso di conquistare la quarta vittoria consecutiva e di piazzarsi al quarto posto solitario in classifica, in attesa che venga ratificata la penalizzazione di Osimo, che così andrebbe a pari punti con Monsummano.

La vittoria porta la firma di Stefano Tommei, che ha preparato la sfida con grande cura e meticolosità, puntando a disinnescare gli avversari dal perimetro e cercando di armare sotto canestro Fabio Vannini. Tutto riuscito alla perfezione o quasi, a parte un blackout di 5-6 minuti nell'ultimo quarto che poteva costare caro, dove Monsummano ha sprecato 21 punti di vantaggio; poi i canestri di Zani e Boni hanno chiuso il discorso.

Proprio Mario Boni è stato l'atteso protagonista dagli sportivi matelicesi, che gli hanno riservato una super-accoglienza prima della partita. «Siamo onorati di giocare contro la squadra in cui gioca il campione Mario Boni» recitava l'house organ della società marchigiana, e Mario ha "risposto" con una prestazione solida.

Coach Tommei ha parole al miele per tutta la squadra. «Senza dubbio è stata la miglior prestazione della mia gestione – dice l'allenatore biancoblù – sapevamo dei pericoli che poteva crearci Matelica e siamo riusciti per almeno tre tempi a giocare la nostra partita, difendendo bene sul perimetro e concedendo poco ai loro esterni. In area Vannini ha avuto spazio e tempo per fare una ottima partita, lo abbiamo cercato con costanza e lui ha risposto bene, soprattutto grazie ad un attacco bilanciato siamo riusciti a offrire una buona difesa. Era una partita dal ritmo e da tatticismi da playoff, siamo riusciti a vincerla meritatamente, nonostante i cali di tensione, quei 5 minuti di blackout in cui siamo capaci di rovinare tutto. Ma anche da questo punto di vista stiamo crescendo molto. L'unico neo è stato l'infortunio a Gabriele Niccolai».

Difatti l'umore della squadra biancoblù è stato rovinato dal problema al tendine d'Achille accusato dall'ex capitano di Montecatini a un minuto dalla fine. Si è temuta la diagnosi peggiore, invece gli esami di ieri hanno escluso rotture o lacerazioni: solo una forte infiammazione, che necessiterà di un periodo di riposo. Fortunatamente il calendario dà una mano alla Meridien, perchè sabato il campionato si ferma per le finali di Coppa di Lega, per riprendere il 15 marzo con l'impegno casalingo contro Empoli. (r.d.m.)

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