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La trasferta di Pesaro è alla nostra portata

La trasferta di Pesaro è alla nostra portata

Meini protagonista: «Volevo cancellare il ricordo della prestazione contro Milano Siamo stati bravissimi a contenerli nei primi due quarti. E ora vediamo quota 20»

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PISTOIA. Partiamo da un punto fisso: Daniel Hackett, fortunatamente, è solo un lontano ricordo. Proseguiamo con un’ipotesi: se Guido Meini gioca così può portare il suo contributo importante alla causa biancorossa. Chiudiamo con una certezza: così è più facile che la Giorgio Tesi Group possa centrare diverse vittorie da qui alla fine della stagione.

«Ci tenevo a dare il mio contributo – racconta il play pesciatino – soprattutto alla luce di quanto era successo contro Milano: quella sera ero arrabbiato con me stesso perché non avevo reso al meglio e la squadra ne aveva risentito visto che tutti dobbiamo portare il nostro mattoncino. E così, come successo a Cremona, ho cercato di cancellare del tutto quella partita ed è stata una prestazione utile per centrare questa importante vittoria interna, nonostante i numeri del tabellino finale non dicano questo».

Quel che è piaciuto di Meini, in campo alla fine per 18’ e quindi molto di più rispetto a quello che in genere è il suo minutaggio medio, è stato l’impatto sul match dimostrando di non aver paura di trovarsi di fronte il “Cincia” Nazionale e facendo buone cose sia al tiro che in fase di impostazione (2 assist). «Prendiamoci questi due punti – prosegue Meini – che ci avvicinano sempre di più a quella fatidica “quota 20” che stiamo rincorrendo da inizio stagione e non dimentichiamoci che sono arrivati con una squadra come Reggio Emilia che, per nomi e roster, non ha da fare invidia alle big della serie A. Nei primi 20’ siamo stati bravissimi a contenerli e lo dimostrano i soli 22 punti concessi, segno che il lavoro difensivo è stato buono. Dopo era normale che in qualche modo sarebbero tornati fuori, ma abbiamo continuato a servire con regolarità i nostri lunghi, che hanno fatto davvero la differenza».

A bocce ferme, però, la considerazione finale è una sola: con un pizzico di cattiveria in più, la Tesi Group poteva provare a ribaltare anche il -11 dell’andata e mettersi in vantaggio nei confronti di una possibile diretta concorrente per i playoff. «Noi pensiamo soltanto a salvarci – conclude il regista della Tesi Group – anche perché ricordiamoci che siamo al primo anno di serie A e siamo stati costruiti per quell’obiettivo. Una volta arrivati a 20 punti vedremo il da farsi. Dobbiamo essere bravi a prenderci la vittoria a Pesaro che è alla nostra portata».

Saverio Melegari

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