Il Tirreno

Pistoia

E ora la Tesi torni a brillare come prima della sosta

E ora la Tesi torni a brillare come prima della sosta

Per battere Reggio ci vorrà una squadra nel suo miglior formato PalaCarrara Moretti: «Dovremo dare il 200 per cento per subire meno e dettare il ritmo»

3 MINUTI DI LETTURA





PISTOIA. La settimana è finalmente trascorsa senza intoppi. Washington è gradualmente rientrato in gruppo (dopo due settimane senza sgambate con i compagni) e il lavoro è stato intenso: per questo, con il passo avanti nell'intensità degli allenamenti, è lecito aspettarsi di rivedere da oggi la Tesi Group formato PalaCarrara. Ovvero la squadra che corre e diverte, che si esalta grazie all'accellerate dei portatori di palla, sigillate dai suoi saltatori, e che non si arrende mai.

Per battere la Grissin Bon Reggio Emilia, che stasera alle 18,15 si calerà nella torcida biancorossa (attesso un altro “tutto esaurito” in via Fermi), ce ne sarà bisogno, perchè l'ambiziosa squadra reggiana sta attraversando un buon momento di forma e arriva sulle ali dell'entusiasmo di due successi pesanti in campionato ed Europa, come quelli su Brindisi e Nuovo Mesto. Risultati che sono tornati a lucidare le mai sopite ambizioni reggiane che, pur avendo appena 4 punti in più di Pistoia, puntano altissimo, visto che, dopo gli innesti di livello di Angelo Gigli e Rimantas Kaukenas, la società sembra intenzionata a cercare dal mercato un altro viceplay da mettere in rosa. Insomma Reggio vuole essere protagonista fino alla fine di questo campionato.

«Reggio è una squadra in salute – dice Paolo Moretti – e per questo dovremo fare una gara ancor più solida. Ha fatto innesti di grande qualità che ne hanno aumentato il potenziale: Karl era un giocatore di raccordo mentre Kaukenas ha molto più talento. Per rimanere in gara, dovremo dare il 200%».

Se c'è da aspettarsi una Grissin Bon quanto mai vogliosa di allungare la striscia dopo le due vittorie in pochi giorni, le motivazioni non mancano nemmeno alla Tesi Group, reduce da due sconfitte filate (non succedeva da inizio novembre), seppur molto diverse, come quella con Milano (alla fine di una prova maiuscola) e di Cremona (molto più amara). «Non penso che fare il conto delle sconfitte e delle vittorie renda al meglio il valore del nostro lavoro – spiega il tecnico biancorosso – perchè bisogna vedere anche contro chi sono arrivate. Se noi pensiamo al girone d'andata, dopo 5 gare avevano solo 2 punti, invece nel girone di ritorno siamo a 4 (con i successi su Cantù e Sassari, ndr). Alcune sconfitte, come l'ultima a Cremona, ci hanno fatto male e vorremmo reagire con una vittoria».

La gara altalenante di Cremona ha evidenziato il momento “grigio” di alcune pedine biancorosse. In particolare, tra Milano e Cremona non si è mai visto il JaJuan Johnson brillante che sa impensierire qualsiasi tipo di avversari. «Non so se è colpa mia, che non so gestire bene le pause – conclude il coach della Tesi Group – ma in generale è la squadra a non essere brillante come prima della sosta di campionato. Non mi piace parlare dei singoli, ma se devo fare un nome è Deron Washington che non è sui livelli delle gare di qualche settimana fa. Lui non sta bene e noi stiamo soffrendo molto le condizioni del nostro metronomo difensivo. Infatti, nelle ultime due gare abbiamo subito in entrambe più di 80 punti. Per noi sono troppi, dobbiamo subire meno per gestire sui nostri ritmi le partite».

Elisa Pacini

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

L'approfondimento
Bolkestein

Spiagge, indennizzi: così verranno risarciti i balneari che perdono le aste – Come si calcola il valore da rimborsare

di Matteo Tuccini