Il Tirreno

Pistoia

Campo sintetico e tifo caldo gli ostacoli da superare

di Saverio Melegari
Campo sintetico e tifo caldo gli ostacoli da superare

La Pistoiese pronta alla sfida di Ostia con l’Anco Marzio che potrebbe essere decisiva per la promozione, ma che nasconde insidie al di là dei valori tecnici

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PISTOIA. Nomini Ostia e, agli storici, viene subito in mente Anco Marzio, il quarto Re di Roma che costruì proprio il primo avamposto dell’impero Romano lungo il mar Tirreno per collegare la città con la periferia.

Ed è proprio questo nome mitico che la Pistoiese si troverà di fronte al cancello dello stadio di Ostia domenica pomeriggio per quella che potrebbe essere la partita decisiva per spianare la strada verso la Lega Pro.

Un campo difficile, caldissimo, con i tifosi biancoviola pronti a trasformare in un catino infernale il piccolo stadio che si affaccia sul mare anche se per i tuffi non c’è tempo. Lo stadio. Piccolino, in sintetico e fiore all'occhiello di una struttura sportiva di prim'ordine (avercene a Pistoia di roba del genere) che sarà gremita di gente.

Ed in particolar modo sarà gremita dagli stessi ultras, ovviamente in numero maggiore, che anche nel match d'andata si presentarono al "Melani".

Una tifoseria particolarmente amica della Roma (da Ostia è partita la carriera di Daniele De Rossi) e che si farà sentire dal primo all'ultimo istante visto che è situata a bordo campo e tutti attaccati alla rete di recinzione pronti a dirne quattro agli avversari quando l’azione passa di lì.

Alte temperature. In passato, l’Ostia Mare è stato protagonista di diversi episodi "caldi".

Nella scorsa stagione, per esempio, i tifosi al seguito della squadra a Sora, appena arrivati allo stadio, scesero dal pullman iniziando a provocare quelli di casa e da lì successe di tutto: spranghe, mazze di ferro, sassaiole e chi più ne ha più ne metta.

Qualche anno prima, in Eccellenza, la mega rissa ci fu in campo.

Si giocava a Rieti e ci furono dei contatti proibiti che proseguirono negli spogliatoi: partì la gazzarra che nemmeno la Polizia riuscì a contenere (tre agenti all'ospedale con un piede rotto, una spalla frantumata e varie ferite) mentre uno dei giocatori della squadra avversaria fu ricoverato per escoriazioni ai genitali.

E domenica scorsa… Dalla sfida incrociata per i playoff contro lo Scandicci, l’Ostia Mare dovrà rinunciare al centrocampista Piro, squalificato per due turni visto che sabato scorso ha offeso a più riprese l'arbitro.

La sfida è finita 1-1 ma è successo di tutto anche se molto è stato provocato dalla squadra di Brachi.

E proprio lo stesso mister, che soltanto la settimana precedente aveva elogiato la Pistoiese perché «chi sta in panchina si comporta come un ultras, allenatori compresi», deve aver preso esempio: subito dopo il gol del pareggio è entrato in campo per andare a schiaffeggiare un giocatore dell'Ostia beccandosi così 4 giornate di squalifica.

In questo caso l'Ostia Mare è stata vittima di questo atteggiamento intimidatorio però rimane il fatto che il gioco dei romani sia decisamente maschio.

Ecco perché all'Anco Marzio c'è da stare attenti.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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