Il Tirreno

Pistoia

Inizia dalla panchina la forza della Pistoiese di mister Morgia

Inizia dalla panchina la forza della Pistoiese di mister Morgia

Mickael Varutti emblema dello spirito di gruppo arancione «Tutti pronti a dare il massimo se chiamati in causa»

3 MINUTI DI LETTURA





PISTOIA. La compattezza del gruppo arancione è stata dimostrata nelle ultime settimane da chi ha dato il proprio contributo pur non essendo fra i titolari inamovibili di Morgia. Era successo a Varricchio e Vianello contro la Narnese, si è proseguito con De Angelis a Scandicci per arrivare al difensore Mickael Varutti, che ha giocato le ultime cinque partite per sopperire all’assenza, per squalifica, di Gianluca Nocentini. L’ex Prato è stato il migliore in campo contro il Deruta, dimostrandosi ancora una volta un perfetto regista difensivo che soltanto a causa delle “quote” obbligatorie da mandare in campo si trova costretto spesso e volentieri a partire dalla panchina.

«Abbiamo fatto la nostra partita come ci succede spesso e volentieri in casa – racconta Varutti – visto che ci troviamo di fronte squadre abbottonate che non ci concedono niente dal punto di vista realizzativo. Una volta sbloccata, poi, tutto è diventato più facile ed anche se si poteva realizzare qualche gol in più, soprattutto nel secondo tempo, la prestazione è stata senz’altro positiva anche se è il momento di metterla in archivio e guardare avanti».

E in memoria, salvo clamorosi stravolgimenti, finirà anche la maglia da titolare di Varuti, visto che sta per rientrare Nocentini e toccherà a lui partire dal primo minuto contro l’Ostia Mare. «Sono soddisfatto di queste cinque partite giocate comportandomi bene sia da terzino che da esterno di centrocampo – prosegue Varutti – però adesso rientra Nocentini e probabilmente il mister darà più spazio a lui per poi ottemperare al regolamento per le quote. E’ il bello di questo gruppo: ognuno è importante allo stesso modo sia che giochi una volta ogni due mesi o sempre, e vale sia per i più giovani che per noi più esperti. Chi finisce in panchina è il primo ad essere pronto a dare il massimo quando viene chiamato in causa».

Una partita in meno alla fine del campionato, sempre 8 punti di vantaggio sul Foligno ed alle porte la trasferta forse più insidiosa sul campo caldo dell’Ostia Mare: cosa succederà da qui ad un mese? «Tutti quanti speravamo in un pareggio del Foligno con la Pianese – scherza il terzino arancione – però gli umbri sono rimasti gli unici avversari al momento e, allo stesso tempo, hanno tolto di mezzo proprio la Pianese. Otto punti sono tanti e a questo punto la Lega Pro la possiamo perdere soltanto noi: è vero che c’è lo scontro diretto all’ultima giornata ma mi auguro che i primi di maggio si sia già deciso tutto. Adesso ci aspetta Ostia che è molto insidiosa, così come la successiva a Sansepolcro: vincerle vorrebbe dire togliersi di dosso l’ostacolo forse più grosso che c’è fra noi e la conquista del campionato».

Saverio Melegari

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web