Gioco
Inizia dalla panchina la forza della Pistoiese di mister Morgia
Mickael Varutti emblema dello spirito di gruppo arancione «Tutti pronti a dare il massimo se chiamati in causa»
PISTOIA. La compattezza del gruppo arancione è stata dimostrata nelle ultime settimane da chi ha dato il proprio contributo pur non essendo fra i titolari inamovibili di Morgia. Era successo a Varricchio e Vianello contro la Narnese, si è proseguito con De Angelis a Scandicci per arrivare al difensore Mickael Varutti, che ha giocato le ultime cinque partite per sopperire all’assenza, per squalifica, di Gianluca Nocentini. L’ex Prato è stato il migliore in campo contro il Deruta, dimostrandosi ancora una volta un perfetto regista difensivo che soltanto a causa delle “quote” obbligatorie da mandare in campo si trova costretto spesso e volentieri a partire dalla panchina.
«Abbiamo fatto la nostra partita come ci succede spesso e volentieri in casa – racconta Varutti – visto che ci troviamo di fronte squadre abbottonate che non ci concedono niente dal punto di vista realizzativo. Una volta sbloccata, poi, tutto è diventato più facile ed anche se si poteva realizzare qualche gol in più, soprattutto nel secondo tempo, la prestazione è stata senz’altro positiva anche se è il momento di metterla in archivio e guardare avanti».
E in memoria, salvo clamorosi stravolgimenti, finirà anche la maglia da titolare di Varuti, visto che sta per rientrare Nocentini e toccherà a lui partire dal primo minuto contro l’Ostia Mare. «Sono soddisfatto di queste cinque partite giocate comportandomi bene sia da terzino che da esterno di centrocampo – prosegue Varutti – però adesso rientra Nocentini e probabilmente il mister darà più spazio a lui per poi ottemperare al regolamento per le quote. E’ il bello di questo gruppo: ognuno è importante allo stesso modo sia che giochi una volta ogni due mesi o sempre, e vale sia per i più giovani che per noi più esperti. Chi finisce in panchina è il primo ad essere pronto a dare il massimo quando viene chiamato in causa».
Una partita in meno alla fine del campionato, sempre 8 punti di vantaggio sul Foligno ed alle porte la trasferta forse più insidiosa sul campo caldo dell’Ostia Mare: cosa succederà da qui ad un mese? «Tutti quanti speravamo in un pareggio del Foligno con la Pianese – scherza il terzino arancione – però gli umbri sono rimasti gli unici avversari al momento e, allo stesso tempo, hanno tolto di mezzo proprio la Pianese. Otto punti sono tanti e a questo punto la Lega Pro la possiamo perdere soltanto noi: è vero che c’è lo scontro diretto all’ultima giornata ma mi auguro che i primi di maggio si sia già deciso tutto. Adesso ci aspetta Ostia che è molto insidiosa, così come la successiva a Sansepolcro: vincerle vorrebbe dire togliersi di dosso l’ostacolo forse più grosso che c’è fra noi e la conquista del campionato».
Saverio Melegari
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