Italia
Non siamo ancora pronti per vincere fuori
La delusione di Cortese: «Da cinque trasferte arriviamo lì e non portiamo a casa il risultato»
CREMONA. Riccardo Cortese non è uno che si nasconde: Pistoia lo sa bene e anche per questo ne ha fatto uno dei suoi idoli. Mentre quando gioca bene, da "americano aggiunto" come spesso viene definito, non ci tiene ai complimenti, la sua analisi della gara con Cremona inizia così: «Sono molto deluso- dice il numero 13 biancorosso- della mia prestazione e di quella della squadra. Ho sbagliato molti tiri aperti (il suo tabellino è macchiato dal 3/7 da due e soprattutto dallo 0/4 dalla lunga distanza, ndr). La gara era alla nostra portata, nel finale hanno inciso gli episodi e quel rimbalzo di Kelly che poi ha dato inizio alla sua azione da tre punti è stato decisivo, perché non ci ha permesso di iniziare l’ultimo minuto con il naso avanti».
Dopo un primo tempo a rimorchio della Vanoli che ha provato due volte ad allungare (17- 10 nel primo quarto e poi 38- 30 nel secondo) subendo il puntuale recupero dei biancorossi, la Tesi Group sembrava aver preso l’inerzia del match nel terzo parziale. Qui è arrivata a condurre 54- 47 e non è riuscita a dar seguito a questo momento positivo. Non è che le cause della sconfitta vanno ricercate anche lì? «In quel momento sono stati bravi loro a recuperare con importanti canestri da tre punti- continua Cortese- sapevamo che la gara non era affatto finita. La chiave è stata quel rimbalzo in attacco alla fine, dove hanno trovato quel canestro buono e si è acceso anche il pubblico. Il fatto è che da cinque trasferte arriviamo lì e non portiamo a casa il risultato. Non siamo ancora pronti per vincere fuori».
La gara di Cremona era vista come quella del possibile salto di qualità. La sconfitta nello scontro diretto, in una giornata ricca di gare fratricide tra le contendenti alla salvezza, invece accorcia le distanze dai bassifondi. «Io penso soprattutto alla sconfitta di stasera (ieri, ndr)- conclude la guardia biancorossa- in classifica abbiamo sei punti di vantaggio sull’ultima, un po’ di respiro c’è ma finchè non c'è la matematica io guardo sempre dietro. Ora pensiamo a fare una gran gara in casa con Reggio Emilia che non sarà facile e a rialzare il morale con una vittoria». (e.p.)
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