Lutto
Arrivati ad un rimbalzo da una vittoria preziosa
Grande amarezza nelle parole di Moretti: «È una sconfitta che brucia, e tanto» L’allenatore lamenta il roster corto e i giocatori limitati dagli infortuni
CREMONA. C’è grande amarezza nel dopo gara biancorosso e non potrebbe essere altrimenti perché la sfida di Cremona era, forse anche di più delle trasferte di Caserta ed Avellino, una partita alla portata della Tesi Group. Paolo Moretti non nasconde
un sentimento comune al popolo biancorosso, che numeroso aveva seguito la squadra nella bassa Padana (almeno 100 i tifosi al seguito della Tesi Group). «C’è molta amarezza- dice Moretti- questa sconfitta mi brucia molto. Era un’altra occasione buona per noi, un’occasione che siamo stati bravi a crearci. Siamo arrivati ad un rimbalzo dalla vittoria: quello che è valso l’azione da tre punti di Kelly (74- 72 a 1'30" dalla fine). Purtroppo questi siamo…serviva un minimo sforzo in più che non siamo stati in grado di fare».
“Questi siamo”, due parole che Paolo Moretti ripete più volte, a sintesi della condizione attuale della Tesi Group. Una squadra che non può permettersi di “regalare” il miglior Washington come ha fatto nelle ultime due gare, dove l’ala di New Orleans ha giocato convivendo con il dolore alla caviglia e senza mai allenarsi in settimana. «Sono d’accordo- dice - questo è un fattore che ha inciso molto. Siamo una squadra atletica e certe caratteristiche sono difficili da mettere in pratica se mancano uno o due giocatori. Purtroppo non abbiamo la benzina che avevamo nei primi quattro mesi e questo perché non riusciamo a lavorare con una certa qualità in allenamento. A questo motivi sono dovuti i 2-3 rimbalzi decisivi sfuggiti, l’aver subito negli uno contro uno e la mancanza di lucidità in attacco nel finale».
La vera priorità, verso la difficile sfida interna con Reggio Emilia, diventa capire le reali condizioni di Wasghington anche se- come dice Moretti- «stiamo cercando di sopperire in qualche modo a questa situazione, ma è chiaro che poi tutti i nodi vendono al pettine». In più nel finale Pistoia è rimasta senza Galanda uscito per falli, discutibili soprattutto quei due in successione, tra cui un antisportivo, nel secondo quarto. «Il regolamento dice che dopo un fischio dell’arbitro- spiega Moretti- se c’è un fallo reiterato, quello è antisportivo. Per me, il primo fallo non era su azione di tiro e non vedevo il motivo dei 4 liberi». Il tecnico definisce «anomala» la discrepanza nella distribuzione dei liberi, tutta a favore di Cremona (29- 15) visto che «non c'è stata quella grande differenza di energia in campo». Incassato il pugno duro della sconfitta in uno scontro diretto, come si guarda avanti. «È ancora tutto in gioco- chiude Moretti- dobbiamo prepararci ad affrontare Reggio Emilia, recuperando le energie».
Elisa Pacini
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
