Gioco
Banchi: «In bonus dopo 3’ nel terzo tempino Noi penalizzati, ma siamo rimasti lucidi»
Milano è elettrica: squadra, società e allenatore avevano proprio bisogno della vittoria al PalaCarrara. Nonostante Luca Banchi, toscano doc, professi calma, la sconfitta in coppa Italia contro...
Milano è elettrica: squadra, società e allenatore avevano proprio bisogno della vittoria al PalaCarrara. Nonostante Luca Banchi, toscano doc, professi calma, la sconfitta in coppa Italia contro Sassari e le contestazioni dei tifosi hanno lasciato il segno.
I fischi pro Armani dell’ultimo quarto e alcune decisioni che Moretti ha definito «opinabili», come i due falli in un baleno contro Wanamaker nel secondo quarto, che ha di fatto tolto il play dalla scena per un bel po’? Banchi glissa, e si concentra - molto - sulla sua squadra in bonus dopo 3,5’ nel terzo quarto. «Abbiamo avuto 12 tiri liberi contro e Pistoia è stata spietata. Abbiamo fatto fatica ma siamo stati bravi a non demordere. Daniel (Hackett, ndr) ha letteralmente trascinato la squadra nel finale».
Era molto nervoso, viene fatto notare. «No - risponde Banchi - . Il suo impatto è stato determinante, soprattutto da un punto di vista emotivo, e certe cose non le puoi fare se non sei tranquilli». Però, aggiunge, è stato l’arbitro a chiedergli «di sostituirlo».
Quella contro Pistoia è stata «una vittoria preziosa, su un parquet diventato ostico per tutti. Per venire a capo di questa partita abbiamo avuto bisogno di lucidità e fermezza». (t.g.)
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